SE LA LUCE SI MUOVE: FRANCESCO MENEGHINI_Interaction designer
29 dicembre 2008Opere di tecnologia emotiva e istintiva. Così si potrebbero definire le creazioni di Francesco Meneghini, giovane artista e motion designer italiano, le cui istallazioni interattive, di rara e suggestiva bellezza, rappresentano il tentativo di indagare il confine tra arte, tecnologia e natura. Nei suoi lavori l’elettricità si mescola con logica e linguaggio creando oggetti insoliti e, al contempo, elementi appartenenti alla Natura entrano in contatto con codici binari programmati, animati dalla luce.
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Noi di MAURI Luce e Progetti ve li proponiamo per farvi entrare nel mondo dell’interaction design, universo dalle sconfinate potenzialità (purtroppo ancora poco sfruttate) soprattutto a livello didattico e museale. Alcuni esempi della produzione di Francesco? Ficklampa un dipinto collettivo in divenire: si può dipingere tutti insieme e lo strumento che si utilizza è la luce. I visitatori possono lasciare dei segni di colore su uno schermo e comporre dei suoni usando qualunque tipo di sorgente luminosa, come un accendino, un cellulare o una torcia. In questo modo gli utenti che interagiranno diventano parte attiva di un’opera collettiva mutevole ed in continuo divenire.
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Q è invece una vasca piena d’acqua in cui immergere le mani per vedere comparire parallelepipedi di luce fluttuante e per produrre suoni di intensità diversa a seconda delle onde create. 
O ancora Electriseed, una serie di bolle di vetro soffiato all’interno dei quali scorre un dna elettrico.
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Del suo lavoro dice: “C’è una sorta di effetto magia in tutte le mie opere. Ma lo scopo deve essere sempre quello di creare delle esperienze, soprattutto in ambito muselale, per aumentare l’elemento di coinvolgimento che può indurre a ricordare meglio e a vivere l’esperienza museo in maniera più ludica e divertente”.
Per grandi e piccini, aggiungiamo noi.


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