MODERNISSIMO: AUDITORIUM DI NEMBRO

29 marzo 2010


 

 

Edificio storico di Nembro costruito a partire dal 1934 e adibito a sede dell’Opera Nazionale Balilla (O.N.B.) prima, cinema, teatro, ufficio postale poi, prima di restare abbandonato per anni, l’edificio Modernissimo viene riaperto con funzione di auditorium di Nembro.

Affidato a Gritti Architetti il progetto di restauro ha previsto un piano di riconversione degli spazi e di integrazione tra edificio e spazi aperti della piazza, un incarico affrontato con un approccio multidisciplinare che ha consentito allo studio di non perdere mai la visione d’insieme dell’intervento.

Intento principale del programma integrato è stato quello di convertire la piazza in uno spazio esclusivamente pedonale, intorno e al di sotto della quale sono state organizzate le principali funzioni rappresentative della comunità: insieme al municipio il nuovo teatro-auditorium, una galleria commerciale a due livelli e un’estensione dell’autorimessa pubblica recentemente realizzata.

 


 

 

 

In quest’ottica Sara Moroni e Laura Rottoli, lighting designer dell’ufficio USP di Mauri Luce&Progetti, sono state da subito coinvolte e chiamate a collaborare attivamente con lo studio incaricato.
Un progetto di luce “discreto” volto a valorizzare l’architettura e ad assecondare/rafforzare le diverse vocazioni d’uso dei luoghi rendendoli assolutamente vivibili ed accoglienti.
La sala del teatro-auditorium è stato illuminato con profili di metallo estruso integrato nelle capriate strutturali in ferro ora recuperate e rese visibili al pubblico.
Un sistema d’illuminazione compatto, multifunzionale e flessibile realizzato da Civic, pensato per accogliere una serie di moduli fluorescenti a ioduri, gestibili singolarmente o tramite gruppi di accensione, che consente di ottenere differenti regie luminose nell’ambiente.
 


 

 

La luce nel foyer è invece garantita dal sistema File di Lucifero’s, un profilo estruso (incassato o sospeso a soffitto) dal design essenziale e dalle dimensioni ridotte – a luce diretta e indiretta – composto in configurazioni lineari ripetute nello spazio architettonico con un passo regolare.

Esternamente l’architettura monolitica del teatro-auditorium, povera di apparati decorativi, è caratterizzata da portici con ampie arcate a tutto sesto in mattoni intonacati evidenziati in negativo con l’utilizzo di proiettori a ioduri 70W Maxi Woody di iGuzzini, ad ottica ellittica.

L’edificio si affaccia sulla piazza della Libertà la cui illuminazione generale è garantita da una serie di pali a ioduri iRoll di iGuzzini altezza 7m – dall’ottica ellittica con doppio braccio – disposti sui lati perimetrali.

Il livello di illuminamento, che inevitabilmente decade verso il centro della piazza, rende visibili i piccoli led incassati a terra come elemento di segnalazione notturna.
Una luce morbida avvolge la piazza e il suo intorno rendendola piacevole e vivibile.
 


 

 

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento