L’opera luminosa di Ivan Navarro

15 febbraio 2010


 

 
L’artista cileno Ivan Navarro trasforma i tubi fluorescenti in mobili, sedie, scale, porte, carrelli della spesa. Opere seducenti e all’apparenza gioiose, in realtà nascondono una certa dose di paura. Navarro utilizza infatti la luce – un simbolo di speranza e di verità – come forma di denuncia. “Ho compreso i fatti del Cile sotto la dittatura di Pinochet solo quando me ne sono allontanato e mi sono trasferito negli Stati Uniti”.
 

 

 
Così la sua sedia di neon bianca rappresenta quella elettrica, mezzo tanto caro al regime e non un opera di design in formato lampada.
Navarro – come dice Antonio Arévalo – appartiene “alla generazione di artisti latinoamericani che dagli anni’90 rielaborano i rapporti fra modernità e contemporaneità, partendo dalle esperienze delle avanguardie più puriste dell’arte moderna, dall’astrattismo geometrico al costruttivismo e all’arte concreta, fino ad arrivare al minimalismo, all’arte ottica e alle loro derivazioni più contemporanee”.
 

 

 

 

 

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