La Mauri Luce a Monaco per l’evento internazionale OCCHIO PARTNER DAYS 2011 organizzato da Axelmeiselicht

21 ottobre 2011

Con il motto “Revolution – Evolution“ Occhio,azienda leader dell’illuminazione e del settore LED, ha ispirato i suoi 750 partner tra architetti, progettisti di illuminazione e giornalisti provenienti da 29 paesi. Axel Meise, head designer dell’azienda, e il suo team hanno messo in luce, è il caso si dire, le potenzialità dei loro prodotti, le innovazioni tecnologiche e la vasta gamma offerta in un evento davvero interessante organizzato il 5 e 6 settembre scorsi a Monaco di Baviera.

Mauri Luce & Progetti era presente e, con il suo team di progettisti, ha assistito anche alla spettacolare proiezione multimediale a 360°, in grado di portare i visitatori al centro dell’universo dei prodotti Occhio.

Durante l’evento sono stati presentati i nuovi arrivati: la nuovissima serie io 3D e Più Raumstrahler. Prodotti di una straordinaria qualità tecnologica e formale, veri e propri gioielli che montano i nuovi led di potenza in grado di consentire, oltre al contenimento del calore, un’ampia scelta di colori della luce.

Serie io 3D

Il nuovo Occhio io 3D è una luce affascinante dal design minimalista e con una straordinarie tecnologia pulsante al suo interno. Un prodotto declinato in 7 varianti che regala libertà di movimento e massima efficienza e che sfrutta un particolare magnetico per il movimento. Come nella macchina fotografica, ruotando l’obiettivo è possibile cambiare l’effetto della luce, sia nella forma che nel colore.

Il prodotto sarĂ  disponibile a partire dal 2012.

PiĂą Raumstrahler

La famosa PiĂą si estende a lampada da parete, soffitto e a terra.

Una serie dalla grande estetica ed efficienza che consente la combinazione di lenti e filtri colorati per adattare la luce a qualsiasi spazio.

 

OCCHIO: l’azienda

Occhio GmbH è una delle aziende più importanti del campo dell’illuminotecnica e del settore LED a livello internazionale, leader di mercato per prodotti di alta qualità in Germania, Austria e Svizzera. Un team affiatato di 60 persone dirette dal designer Axel Meise che si occupa di sviluppo, marketing, vendita e servizio.

Salone del Mobile – Euroluce 2011: MERCOLEDì

13 aprile 2011


Swarovski modello Pandora


Buzzi & Buzzi AIRCORAL


Buzzi & Buzzi AIRCORAL

 

BUZZI & BUZZI

Euroluce: PAD 13 STAND C05

In questo stand non si vedono apparecchi : si vedono materiali, si vede ricerca (vedi foto su Aircoral: un materiale eco-attivo, antiinquinante, antibatterico e fotocatalitico. Un modo di illuminare purificando l’aria e vivendo meglio.


Buzzi & Buzzi AIRCORAL

KOINE: un seminario dedicato alla luce sacra.

26 febbraio 2011


 
KOINE
12-15 Marzo 2011
Vicenza
“L’importante è essere parte di qualcosa di importante”

Vi segnaliamo il seminario “La luce nelle chiese” inserito nelle giornate di studio promosse dalla fiera internazionale dell’arredo e l’architettura sacra Koiné che si terrà dal 12 al 15 marzo a Vicenza.
Un’occasione importante per tutti i lighting designer, dove verrà presentato il progetto d’illuminazione della Sagrada Familia.

Di seguito tutte le informazioni e il programma completo. Per maggiori informazioni visitate il sito koinexpo.com



Seminario: “La luce nelle chiese”
promosso dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e dal Servizio Nazionale per l’Edilizia di Culto della C.E.I. in collaborazione con AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione

Martedì 15 marzo 2011, ore 9.30

Sala Trissino
Il tema dell’illuminazione delle chiese è un argomento complesso in quanto si trova a dover coniugare gli aspetti più propriamente tecnici con gli aspetti liturgici. In questa edizione di Koinè l’argomento viene affrontato con il contributo di AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione – che ha elaborato delle linee guida per la progettazione dell’illuminazione artificiale delle chiese (sia storiche che moderne), frutto di un attento studio condotto da una Commissione scientifica appositamente costituitasi. 
Il convegno si rivolge agli architetti, ingegneri, tecnici degli impianti, responsabili delle sovrintendenze ai beni architettonici, oltre che al clero, per approfondire il rapporto tra luce, spazio ed azione liturgica.
ore 9.30
Registrazione dei partecipanti
ore 10.00
Saluto di Silvano Oldani, segretario generale di AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione

ore 10.10
Arch. Donatella Forconi, progettista, docente presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno
Presentazione della ricerca “Luce nelle chiese”
ore 10.30
Arch. Mons. Giancarlo Santi, Presidente dell’AMEI
Le linee guida per la progettazione dell’illuminazione artificiale delle chiese
ore 11.00
Don Giuliano Zanchi, Segretario generale della Fondazione Bernareggi e Direttore del museo Diocesano
L’uso della luce nella liturgia cristiana
ore 11.30
Dott. Marco Sammicheli, critico
Lampade e progetto. Illuminazione di nuove chiese
ore 12.00
Analisi di alcuni casi: 
Prof. Arch. Gianni Forcolini, docente della Facoltà di Design presso il Politecnico di Milano 
Nuova illuminazione degli altari monumentali nel Duomo di Milano. La tecnologia LED per i beni culturali
Ore 12.30
Pausa
Ore 14.00
Ripresa dei lavori
Dott.ssa Prof.ssa Maria Antonietta Crippa, docente di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano
Lettura storico-artistica del tempio della Sagrada Familia a Barcellona
ore 14.30
Arch. Prof. Francesco Labastida Azemar, docente presso la Scuola Tecnica Superiore d’Architettura di Barcellona
L’illuminazione del tempio della Sagrada Familia: dal progetto alla realizzazione
ore 15.30
Dibattito sugli interventi della giornata
ore 16.00
Conclusione dei lavori

La Fête des Lumières 2010 a Lione

13 dicembre 2010


 
Tra tradizione popolare e innovazione tecnologica, la Fête des Lumières è il principale avvenimento annuale della città di Lione. Una festa spettacolare che dura 4 giorni e che riunisce migliaia di persone con performance, installazioni, spettacoli e magie di luce!

 

 

L’ultima edizione, la dodicesima, si è chiusa sabato scorso e ha messo in scena 74 progetti disseminati nei sei quartieri della città. Uno show che ha incantato un pubblico eterogeneo con opere di ligthing designer di fama internazionali, studenti di scuole d’arte, giovani architetti e designer.

 

 

Per tutti coloro che non hanno potuto assistere all’evento non perdetevi la gallery.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“City on Fire”: il Colosseo in fiamme.

20 settembre 2010


 
Alla fine ce l’ha fatta, anche se con secoli di ritardo.
Roma brucia! E con lei il suo simbolo piĂą importante: il Colosseo.
Ma non si tratta del gesto di Nerone, ovviamente, bensì di quello di due artisti contemporanei, la danese Thyra Hilden e l’argentino Pio Diaz, che nello scorso week end hanno illuminato il monumento con un suggestivo gioco di luci e proiezioni.
 

 

 

I due, famosi piromani virtuali, prima del Colosseo hanno incendiato altri monumenti con il progetto “City on Fire” che ha “bruciato” l’imponente cattedrale di Copenaghen, l’Accademia di Danimarca, il Supperclub e la fontana di Trevi.
Secondo Hilden e Diaz, rappresentare monumenti in fiamme è un’evoluzione culturale necessaria, una distruzione quasi inevitabile per consentire una rinascita e un rinnovamento della vecchia identità culturale europea. Insomma distruzione e ricostruzione.
 

 

 
Le fiamme simboliche sono state realizzate con l’ausilio di video proiettori e teloni posizionati tra le arcate . L’installazione, visibile dal lato di via dei Fori Imperiali, è stata realizzata con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e la Soprintendenza ai Siti Archeologici di Roma.
Hanno curato l’evento Gianni Mercurio (curatore d’arte), Christina Clausen (regista danese), Rossella Rea (archeologa e soprintendente del Colosseo) e Piero Meogrossi (architetto e direttore tecnico del Colosseo).

Per vedere tutti gli altri progetti del duo non perdetevi il loro sito.
www.cityonfire.org

Per saperne di piĂą della realizzazione ecco un video che racconta i retroscena della performance.
 

 
E uno che racconta l’evento e il suo significato.
 

 

Luce su misura a Beirut

15 settembre 2010


 

 

 
A Beirut va in scena la luce su misura. Per mascherare i condotti dell’aria e per dare luce puntuale sui tavoli del ristorante il gruppo di architettura libanese PSLAB ha ideato una serie di moduli davvero interessanti che danno ritmo allo spazio e trovano una soluzione estetica ad una zona tecnica spesso lasciata a se stessa dai progetti d’interior.

 

 

 

 

L’idea da inoltre continuità tra la zona ristorante e quella di ingresso-accoglienza del locale.

 

 

 

 

 

 

 

Rainbow Church di Tokujin Yoshioka

23 marzo 2010


 

 

 
Un’istallazione alta 8 metri da accogliere con religioso silenzio!
Rainbow Church, creata dal designer giapponese Tokujin Yoshioka, è una vetrata realizzata con 500 cristalli a forma di prisma che creano un effetto arcobaleno all’interno dello spazio. In esposizione al Beyond Museum di Seoul dal prossimo maggio, Rainbow Church nasce da un’ispirazione avuta quando il designer aveva vent’anni visitando la Chapelle du Rosaire a Nizza.
E proprio il lavoro di Henri Matisse sulla luce, progettista e decoratore della cappella, a distanza di anni ha condizionato fortemente quest’opera.
“Il mio desiderio era quello di creare un’architettura dove gli uomini potessero sentire la luce con tutti i sensi”.
Aspettiamo di poter ammirare l’opera finita!

 

 

 

 

Tower-skin

5 marzo 2010


 

 

 
Sono alla ricerca del perfetto equilibrio tra tecnologia e natura, e sperimentano spazi dove creare esperienze uniche.
LAVA, studio di architettura che si divide tra Germania e Australia, ha pensato ad una curiosa seconda pelle per rivestire i vecchi edifici della città. La struttura, dotata di pannelli fotovoltaici, sarebbe in grado di produrre energia e darebbe una veste completamente nuova agli edifici, ridisegnando inoltre l’illuminazione notturna dello sky-line cittadino.

via | fubiz
 

 

 

 

Una foresta d’oro firmata Carmody Groarke

23 febbraio 2010


 

 

Un bosco tutto d’oro per l’ingresso del British Land Regent’s Place Pavilion.
Risultato di un concorso organizzato dalla Architecture Foundation, il progetto è un labirinto di pali sottilissimi alti 8 metri che sorreggono un tetto di appena 3mm studiato da Carmody Groarke e Arup.
Una sfida ingegneristica dall’effetto sorprendente che regala due diverse esperienze di giorno e di notte.

 

 

 

Entrare al suo interno è come costruire un confine tra lo spettatore e lo spazio circostante: è come essere in una foresta dove l’intorno è attutito e visibile solo a tratti.
Al centro una grande apertura che incornicia il cielo, un po’ il centro del labirinto.
Di notte l’emozione è diversa. Scompare la visione del cielo ma l’illuminazione puntuale a LED fa prendere vita alla foresta conferendogli una tonalità d’oro davvero entusiasmante.

 

 

 

Cliente: British Land
Architetti: Carmody Groarke
Engineering: Arup
Lighting design: Maurice Brill Lighting Design

 

 

 

Un locale di luce nel cuore di Stoccolma

22 dicembre 2009

Muri bianchi, poltrone bianche, niente musica né cellulari. E sensi più accesi: l’obiettivo dello svedese Iglo LjusCafè è creare un’atmosfera di totale tranquillità, dove godere i benefici dell’ingrediente extra che il bar-ristorante di Stoccolma aggiunge al menù bio: la luce. Una trentina di lampadine fluorescenti rivolte verso il soffitto illuminano di una luce bianca il locale dove gli ospiti, indossato un poncho bianco, fanno rifornimento della luce che manca all’inverno nordico. Il risultato, dopo un’ora di full immersion, è il passaggio da una sensazione di stanchezza a una rivitalizzazione di sensi ed attenzione.