Il Righello ed Enzo Catellani: una nuova mise en scène

12 dicembre 2009

Riapre “Il Righello†di Milano con un grande protagonista e un nuovo percorso di luce tutto da esplorare.

Una scatola bianca che si anima di luci, ombre, silenzio, sonorità, immagini.

Uno spazio che recita una poesia e mette in scena una vera e propria opera teatrale, con protagonista il mondo luminoso di Enzo Catellani e la semplicità di un gesto: la luce che si accende e si spegne creando interazioni tra oggetti e spazi.

Ad illuminare e dare il tempo scenico alle opere di Catellani il percorso progettuale del lighting designer Filippo Cannata.

Dal 17 dicembre vi racconteremo una storia, vi emozioneremo con giochi di ombre, vi faremo vivere l’esperienza della luce in un linguaggio talora senza sonoro, talora senza luce, talora senza lampade.

Una vera e propria esperienza luminosa in grado di coinvolgere tutti i sensi.

Suggestionando.

Ispirando.

Dialogando.


IL RIGHELLO

via Carducci, 34 – 20123 Milano

tel. 02.865945 – fax 02.72021263

blog.mauriluceprogetti.it - www.mauriluceprogetti.it

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Il percorso inizia con la PRESENTAZIONE DI “ECO-LOGIC LIGHTâ€

da dicembre 2009 a maggio 2010

lun-ven 09.30 – 13.00 | 14.30 – 19.00

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La collaborazione con Catellani & Smith continua sino al 2011,

“anno internazionale della luceâ€

www.catellanismith.com

LE FOTO DELLA SERATA

11 dicembre 2009

Tutte le foto della serata dedicata ai Luoghi del Benessere le trovi su flickr
 
mauri luce progetti luce benessere
 
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GLI INGREDIENTI GIUSTI DEL BENESSERE: FILIPPO CANNATA

10 dicembre 2009


 

Ultimo appuntamento del 2009 per i Percorsi fra Sensazioni, Luce e Design tenutosi presso lo showroom di Mauri Luce e Progetti di Bergamo. Protagonista della serata il lighting designer FILIPPO CANNATA che ha raccontato il suo personale approccio al benessere.

“L’illuminazione è uno degli ingredienti che contribuiscono alla ricerca del benessere di una casa. Ma ce ne sono molti altri. A volte invisibili ad occhio umano.

E’ il caso dell’acustica, Cenerentola della Arti, spesso e volentieri considerata arte minore perché sottovalutata rispetto al video, a ciò che è visivo, immediato, decodificato. Facile, possiamo dire.

Eppure le stanze con una cattiva acustica si scoprono essere anche quelle meno frequentateâ€.

 

 

Ad aprire la serata e ad illuminare il pubblico su un tema così desueto è un grande amico che il lighting designer ha invitato: LORENZO ZEN, personaggio storico dell’alta fedeltà italiana soprannominato “il signore della musicaâ€. “L’incontro tra di noiâ€, racconta Cannata, “avvenne per un semplice motivo: entrambi ricercavamo la perfezione in ambito domestico.

E luce e acustica sono due degli ingredienti fondamentali, anche se non i soliâ€.

L’occhio si chiude, l’orecchio mai!

“Il punto di partenza è semplice: il luogo del benessere è uno spazio dove i cinque sensi sono in equilibrio. Udito compresoâ€, racconta Lorenzo Zen.

“L’effetto acustico di una stanza crea dissapori o armonie molto significative a tal punto da farci amare o odiare un ambiente e quello che percepiamo in esso.

 

 

Tecnicamente sta tutto nei moti convettivi dell’aria che si creano in una stanza e il mio lavoro consiste proprio nel contribuire a creare un luogo che risponda bene al suono. Tradotto: il suono più bello è quello che il nostro corpo vuole sentire e in genere la stanza dove si vive meglio è anche quella dove si sente meglioâ€.

Snobbata per anni a vantaggio della vista, dei video e dell’immagine in genere, l’acustica sta vivendo una sua rinascita anche culturale. Un po’ come chi riscopre i vinili a discapito dei cd.

Come diceva Mozart: “Il mio lavoro è solo quello di combinare tra loro le note che stanno bene insiemeâ€.

 

 
 

 

L’intreccio di diverse discipline è indispensabile per il raggiungimento del benessere, continua FILIPPO CANNATA, e qualsiasi progetto di architettura deve subire l’effetto di altre materie chiamate complementari.

Il mio obiettivo è quello di far sposare il genius loci alla cultura mediterranea tenendo conto di fattori importanti come il benessere, il risparmio, l’equilibrio tra luce ed ombra. Oserei dire che opero come un sarto adattando la luce alle esigenze del cliente e alla sua sensibilità in un gioco di luci, ombre, riflessioni, colori.

 

 

Posso inoltre dire che la mia sensibilità si è affinata col tempo grazie anche ai molti viaggi lavorativi tra popoli orientali e arabi: entrambi dotati di una cultura della luce sorprendente. Gli arabi dovrebbero odiare la luce del sole: d’estate non si può quasi vivere all’aperto tanto è alta la temperatura, invece la venerano, la rispettano e la conoscono molto bene. Sanno infatti orientarsi col sole, dedurre orario e posizione geografica. Il caso più semplice è quando devono pregare: sanno sempre che ora è e da che parte è la Mecca senza bisogno di bussola o di orologio.

I Giapponesi hanno invece un rapporto delicato con la luce, basti pensare alle loro case rivestiti di fogli di pergamena. Un materiale che fa filtrare il giusto quantitativo di luce a tutte le ore del giorno.

 

 

Entrambi i popoli mi hanno dato un’esperienza straordinaria e mi hanno aiutato a capire il limite oltre il quale non andare.

Ricordo un viaggio importantissimo in Giappone: per 24 ore ho avuto l’onore di soggiornare in una vera opera d’arte: la casa della Luce di James Turrell, un posto quasi onirico dove i materiali e la cultura giapponese si fondono con un’interpretazione poetica offerta da uno straordinario maestro del lighting design.

 

house of light_ James Turrell

 

 

house of light_ James Turrell

 

Alloggiavo nella stanza superiore che ha un abbaino sul soffitto. All’alba e al tramonto si apre automaticamente e la luce della stanza si modifica con la variazione della luce del cielo.

Un vero capolavoroâ€.

Ma se per la casa di luce di James Turrell si parla di opera d’arte lo stesso possiamo fare noi citando un’opera dello stesso Cannata realizzata in collaborazione con l’artista Mimmo Paladino a Solopaca.

Paladino ha trasformato un serbatoi d’acqua in opera d’arte grazie ad una tintura blu composta di graniglia, vetro e pigmenti riflettenti che cicatrizza lo scavo.

 

 

Il risultato è una parete rocciosa blu, alta 25 metri, che richiama l’idea della presenza dell’acqua che si fonde col cielo. Uno spettacolo che si ripete anche di notte per mezzo di fibre ottiche e Led la cui regolazione luminosa è in stretta relazione alle quattro fasi lunari: luna piena – illuminazione minima; assenza di luna – luce massima. Studiata da Filippo Cannata per non disturbare l’ambiente circostante e fondersi coi ritmi della natura, della Terra, comprendendosi così nel rapporto Terra-Luna.

 

 

E come direbbe Lorenzo Zen, per concludere l’opera ora mancherebbe solo una cosa: un’adeguata colonna sonora.

Fortunatamente è in fase di realizzazione!

Anche questo è benessere!

MAURI LUCE & PROGETTI e Architettura Luce: Leader anche in Emilia con l’acquisizione di Fep Rimondi

9 dicembre 2009


 

Mauri Elettroforniture S.p.A. ha siglato l’accordo che sancisce l’acquisizione del 100% di Fep Rimondi S.p.A., leader dell‘Emilia Romagna con 9 filiali, oltre 150 dipendenti e un fatturato complessivo di 47 milioni di euro nel 2008. Tale acquisizione ha efficacia dall’1.01.2010 e con essa acquisirà il controllo di Architettura Luce S.r.l., di cui Fep Rimondi detiene la quota di maggioranza.

Mauri Luce & Progetti, divisone specialistica di Mauri Elettroforniture S.p.A., all’interno dell’acquisizione di Fep Rimondi S.p.A. da parte della capo gruppo Mauri, gestirà la quota di maggioranza di Architettura Luce S.r.l. che continuerà ad operare con la propria ragione sociale, il proprio marchio e i suoi showroom a Virgilio di Mantova con i signori Vezzani, a Casalecchio di Reno (BO) con i signori Montanari, a Carpi e con gli uffici commerciali di Parma.

 


 

Mauri Luce & Progetti con Architettura Luce, farà parte di Mauri Group. Con questa ulteriore operazione Mauri Luce e Progetti amplia la propria presenza sul territorio nel Nord Italia e amplifica l’attività che sta svolgendo a livello nazionale e attraverso il canale web.

“Mi ha sempre entusiasmato fare progetti e metterci tutta l’energia che ho per vederli crescere e realizzarsiâ€, dichiara la Dott.ssa Rossana Pedrali -Direttore di Mauri Luce e Progetti e Direttore Commerciale di luce, domotica e sistemi integrati. “Sono sicura che la sinergia che si creerà tra Mauri Luce e Progetti e Architettura Luce infonderà nuovo vigore al concept e al modello di vendita ormai consolidato di Mauri Luce e Progetti. Questa acquisizione è una grande opportunitàâ€.

 

 

Inoltre, con l’acquisizione di Fep Rimondi, Mauri diventa MAURIGROUP: l’evoluzione logica di un processo di crescita basato sull’approccio specialistico ai mercati che si esplica attraverso una struttura divisionale multifunzionale (da una parte Mauri Elettroforniture con Mauri Automazione Industriale, Mauri Energie Rinnovabili, Mauri Sicurezza, dall’altro Mauri Luce e Progetti che coinvolge anche l’ambito specialistico della domotica e dell’integrazione di sistemi).

L’Ing. Alberto Mauri -Amministratore Delegato di Mauri – aggiunge: “Il Team di Direzione Mauri collaborerà con il Team di Direzione Fep Rimondi al fine di garantire ai clienti la stessa familiarità, un rapporto diretto e personale basato sulla competenza e sulla fiducia ed in più la forza che scaturirà dall’interazione. Siamo certi che il know-how di Mauri e l’expertise di Fep Rimondi saranno fortemente complementari e sinergici dando valore aggiunto a clienti e fornitoriâ€.

 

 

A tutti coloro che hanno dato un loro contributo alla costruzione di Mauri e di MAURIGROUP, l’Ing. Alberto Mauri -Amministratore Delegato di Mauri MAURIGROUP -desidera dire grazie. “Grazie per l’impegno, la competenza, la passione. Da a qui nasce l’energia che farà crescere ancora Mauri e chi vuole crescere con Noi.â€

Ing. Alberto Mauri

 

Rag. Luciano Mauri Presidente

 
 

I LUOGHI DEL BENESSERE: FILIPPO CANNATA

1 dicembre 2009


 

“Non vi è nessun altro luogo se non il buio della notte dove la luce può esprimere tutto il suo fascino e la sua magiaâ€
Federico Fellini
 
 

Ultimo appuntamento dell’anno con i Percorsi fra Sensazioni, Luce e Design organizzati da Mauri Luce e Progetti. Per la seconda volta salirà in cattedra il lighting designer Filippo Cannata che ci parlerà dei LUOGHI DEL BENESSERE.

A tutti coloro interessati a partecipare alla serata vi ricordiamo di chiamare la segreteria (tel. 035 4558770) oppure di mandare una mail a: pellaschiar.enrica@maurispa.com

Vi aspettiamo!

 

 

Filippo Cannata _Lighting Designer

Nato a Brescia nel 1962 inizia la propria carriera nel mondo della progettazione della luce nel 1987 collaborando con architetti, artisti, designer. Nel 1992 decide di iniziare il suo percorso professionale dando il via allo studio di progettazione oggi Cannata & Partners Lighting Design e inizia a lavorare in diverse parti del mondo. Oggi le attività principali si svolgono a Benevento, Roma, Milano e Riyadh con particolare attenzione all’attività di ricerca volta a nuove tipologie progettuali interagendo e integrando il proprio lavoro con professionalità complementari. Svolge inoltre attività di insegnamento presso la Facoltà di architettura Federico Secondo di Napoli, la Sapienza a Roma, la Facoltà di architettura di Ferrara.Tra i suoi principali lavori ricordiamo Piazza Conti Guidi a Vinci, Hugo Boss Industries headquarter in Svizzera, Abitare Segesta a Milano, il parco e la facciata della Reggia di Caserta, Stazione Termini Roma, Stazioni Metropolitane di Napoli, Ambasciata Araba a Il Cairo.

 

 

Awards:

  • 1998 “EDISON AWARD OF MERIT†con il progetto di illuminazione della piazza “Hortus Conclususâ€;
  • 1999 Premio Dedalo ‘99, con il progetto di illuminazione del viale d’ingresso al paese e della piazza principale di Grottolelle (AV) con l’Arch. L. Iandolo;
  • 2007 premio LumiVille Trophées con il progetto di illuminazione della piazza Conti Guidi a Vinci(FI);
  • 2009 Premi Urban Promo con il progetto l’Acquedotto di Solopaca con Mimmo Paladino.

 
 

MAURI GROUP_ convention 2009

30 novembre 2009

Si è tenuta al Devero Hotel di Cavenago (MI) l’annuale Convention di MauriGroup che ha riunito la forza vendite e le divisioni dell’azienda: Mauri Elettroforniture con Mauri Automazione Industriale, Mauri Energie Rinnovabili e Mauri Sicurezza, Mauri Luce & Progetti con Mauri Luce & Progetti Lighting, Mauri Luce e Progetti Domotics, Mauri Luce & Progetti System Integration.


Tema centrale della Convention Mauri 2010 la nascita di Maurigroup quale evoluzione logica di un processo di crescita basato sull’approccio specialistico ai mercati. Il management ha presentato il Coach Book 2009 che raccoglie i risultati del lavoro svolto in team attraverso i COACH DAYS nel corso dell’anno volto al miglioramento di gestione e allo sviluppo di un approccio al mercato più efficace e strutturato. L’Amministratore Delegato, l’Ing. Alberto Mauri, ha sottolineato la centralità di una mappa strategica nel breve e nel medio termine coniugata ad una visione più ampia sul futuro.



L’esigenza di ridisegnare l’offerta si affianca alla necessità di offrire servizi mirati che puntano ad accompagnare il cliente per saper cogliere le opportunità e le “onde†del mercato. Sin da subito occorrono azioni concrete per prepararsi alle sfide del 2010: i risultati auspicati si otterranno non solo migliorando l’economicità della gestione, ma anche sviluppando nuovi mercati e modelli distributivi innovativi, imparando a creare valore partendo dalle persone adottando la cultura delle performance e imparando a farsi scegliere e farsi comprare anziché preoccuparsi semplicemente di vendere.


Guarda tutte le foto della serata su Flickr

Nuova veste per il negozio TUTTALUCE

18 novembre 2009

 

 

Nuova veste per il nostro negozio TUTTALUCE di viale Montenero a Milano che diventa più accattivante negli spazi espositivi e più efficiente dal punto di vista operativo, assicurando il pronto consegna su molte linee di prodotto.

 

 

Vi aspettiamo per presentarvi i nuovi spazi e una selezione di oggetti e lampade ancora più ampia e diversificata: dalle aziende di design di punta (Artemide, Flos…) ad una selezione più ricercate ed inusuale di nomi come Tobias Grau, Axelmeiselicht, Anta che ampliano la nostra già ricca offerta.

 

 

Vi guideremo inoltre in un percorso di luci automatizzate touch screen in una vera regia d’ambiente, vi illustreremo la nostra vasta proposta LED ad incasso e le nuove linee di prodotto appena inserite: Blade, Nefi, Ghost della linea di Buzzi & Buzzi, Davide Groppi e Melogranoblu con la sua prima vetrina natalizia milanese e le possibilità di customizzazione.

 

 

 

 

 

 

Tuttaluce di Mauri Luce & Progetti
Viale Monte Nero, 43
Milano
+39 02 5455 905

 

Mauri_MULTI LAB Special

22 ottobre 2009


 
Il corso Mauri Multi Lab Special è gratuito, ma il numero dei posti è limitato.

Per partecipare al Convegno, La invitiamo a registrarsi sul sito entro venerdì 6 Novembre.

Enzo Catellani: le foto della serata

2 ottobre 2009

Tante le persone presenti alla serata con Enzo Catellani nello showroom di Mauri Luce e Progetti.

Guarda tutte le foto su Flickr.

Filippo Cannata e Enzo Catellani

Filippo Cannata (lighting designer) e Enzo Catellani

enzo catellani foto della serata

Rossana Pedrali

Rossana Pedrali

Rossana Pedrali e Filippo Cannata

Gianluca Tosi, Rossana Pedrali, Filippo Cannata
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Enzo Catellani: La luce? Sensibilità innanzitutto

1 ottobre 2009

enzo catellani

Spontaneo, sincero e inaspettatamente umile nel raccontare una storia, la sua e quella della sua azienda, la Catellani & Smith, iniziata negli anni ’70 e oggi conosciuta a livello internazionale come una delle attività più creative del comparto della luce.

Enzo Catellani è un vero artista che ama plasmare la materia e trovare e inseguire soluzioni diverse, emozionali, personalissime.
E se a livello locale rende orgogliosa la realtà bergamasca, ricca di maestranze qualificate dal grande ingegno quella che ama sperimentare, mettersi in gioco, trovare strade diverse, a livello internazionale il suo nome trova spazio accanto a quelli di pilastri indiscussi come Ingo Maurer.

Durante la serata dei PERCORSI FRA SENSAZIONI, LUCE E DESIGN, voluta da Mauri Luce e Progetti, Enzo Catellani ha raccontato la sua avventura. Dagli esordi con l’acquisizione di ALADINO, un piccolo negozio di luce a Bergamo: â€dove imparo L’ABC dei 12 Voltâ€, fino ai giorni nostri con le sue ultime esaltanti sfide: i LED.

enzo catellani linea torciù

linea TORCIU’

enzo catellani linea torciu

linea TORCIU’

“Creare lampade è un gioco molto semplice. E’ la lampadina che fa luce e non di certo il lampadario. Quindi qualsiasi cosa le si metta attorno è chiamato lampadarioâ€.

Una grande premessa apre la serata: “La luce è sensibilità innanzituttoâ€, un motto che condiziona e guida le scelte aziendali e tutta la direzione creativa fin dai primi anni.

Ed è proprio grazie a questa convinzione, ad un diverso modo di guardare alla luce e di proporla, la cura dei dettagli e il lavoro artigianale a cui si deve la fortuna iniziale ed il grande entusiasmo con cui il mercato accoglie le prime linee dell’azienda negli anni ’80. La serie TORCIU’ e quella degli ALBERI DELLA LUCE ne sono un esempio. “La linea fece letteralmente una strage, ne vendemmo e ne continuiamo a vendere moltissime. La sua forza? Quella di usare un materiale molto duttile come i flex -tubi metallici flessibili- per creare l’effetto di un vecchio lampadarioâ€.

enzo catellani linea torciù

linea TORCIU’

enzo catellani linea alberi della luce

linea ALBERI DELLA LUCE

Ma non è un caso; possiamo infatti dire che tutta la produzione della Catellani & Smith nasce da sperimentazioni e rivisitazioni di materiali.
La linea LUCI D’ORO del ‘92 nasce da un’intuizione: “Mi commissionarono l’illuminazione di una chiesa dove volevo realizzare una luce poetica e adatta ad un luogo di culto, che di certo non è la stessa di un supermercato. La soluzione venne trovata con un gioco di riflessioni su un disco rivestito di foglia d’oroâ€. L’effetto piacque talmente tanto che fu lo spunto per una delle linee più rappresentative della casa.

enzo catellani linea luci d'oro

linea LUCI D’ORO

enzo catellani linea luna nel pozzo

linea LUNA NEL POZZO

Da piccoli incidenti domestici:
“La creazione della LUNA NEL POZZO nacque da un piccolo incidente avvenuto in laboratorio. Una lampada da 12 Volt era finito nell’acqua. Prima intimorito, poi stupito, mi accorsi che non creava nessun tipo di tensione a contatto con l’acquaâ€.

E da sperimentazioni di materiali: “Il modello FIL DE FER fu inizialmente concepito per risolvere un’istallazione-scultura per un soffitto gigantesco. Alla fine al committente non piacquero le palle intrecciate. Fortunatamente perseverai nell’idea. Oggi ho 14 persone che si occupano a tempo pieno della sua realizzazioneâ€.

enzo catellani linea fil de fer

linea FIL DEL FER

Ma se Catellani stupisce per la realizzazione di luci imponenti, fisiche e molto evidente, riesce a trovare la stessa forza espressiva anche per le serie più minimal: come LUCENERA, dove il designer cerca una soluzione per far scomparire la lampada e visualizzare solo la luce. L’essenziale.
O come l’ultima serie ECO-LOGIC LAMP:

“Ho finalmente trovato un nuovo materiale da plasmare: il LED. Con esso le possibilità sono realmente infinite. A partire dal fatto che la lampada non ha più ingombro. Inoltre è molto più agevole lavorare sulla qualità della luce, sul risparmio. Insomma sulla dimensione Zen dell’illuminazione, senza contare la riduzione di CO² e il grandissimo risparmio di energiaâ€.

enzo catellani linea ecologic lamp

linea ECO-LOGIC LAMP

E proprio con i LED Catellani inaugura un nuovo capitolo della sua produzione. Ma, come confida lui stesso, siamo solo agli inizi. Quello che uscirà da questa nuova tecnologia stupirà il mercato della luce e lo riaccenderà con un bagliore e un’intensità completamente diversa.

Quindi aspettiamoci a breve altre novità, questo il consiglio, e iniziamo a guardare alla luce in una nuova ottica (per tutti coloro che fossero interessati, il designer sta eseguendo un piccolo tour di presentazione dei suoi nuovi prodotti).

Oggi Catellani & Smith conta 50 dipendenti, una fantasia senza sosta e la libertà di continuare a sperimentare senza l’assillo della vendita:
“La mia estrema libertà progettuale è data prima di tutto da una grandissima fortuna: non vado a cercare clienti ma sono loro che cercano me!
Inoltre ho la fortuna di poter sperimentare senza l’ausilio di stampi: quelli che ti costringono poi a vendere!
Sono un produttore leggero. Per questo mi posso permettere il lusso di creare senza l’assillo della venditaâ€.