Una lampada che si piega ad ogni nostro volere. Progetto di laurea della giovane Julia Ferrer, “Yes!” ha una struttura in carta perforata con una sequenza di triangoli ed è pronta per essere manipolata. Grazie alla flessibilità della texture è infatti facilmente piegabile e modificabile.
Un lampadario sfavillante che nasce dalla fantasia dell’enfant prodige spagnolo Jamie Hayon e dai cristalli di Swarovski. Una struttura da comporre con singoli paralumi di diverse dimensioni e forme e da assemblare a piacere, a seconda della fantasia del cliente.
Una scultura di luce che si fa notare anche quando è spenta grazie al gioco di cristalli della superficie.
Da pochi giorni in vendita anche nei negozi italiani ed è subito iPad mania. Due gli esempi. Da una parte Luceplan, che durante Light + Building 2010 ha presentato AREA una lampada che ha la stessa forma rettangolare della tavoletta di Steve Jobs, munita di un dispositivo touch per accensione e regolazione della luce.
Dall’altra l’ingegno del giovane designer Yun Dofl che ha creato un’applicazione per iPad, trasformandola in lampada. Il ragazzo ha dichiarato: “Ho sempre desiderato una luce rilassante Philips LivingColors LED, ma non l’ho mai comprata a causa del suo prezzo elevato. Così ha deciso di utilizzare la luce del mio iPad per creare qualcosa di simile”.
Il risultato è tutto da ammirare in questo video.
Assoluta linearità , leggerezza e una completa padronanza della materia luce. Il nuovo apparecchio di illuminazione fluorescente Lens disegnato da Massimo Iosa Ghini per IGuzzini può contare su due punti di forza: una forma sinuosa ed orizzontale, che consente all’apparecchio di annullarsi all’interno dello spazio, e uno schermo con ottiche microplasmate che garantisce una luce brillante e ben diffusa nell’ambiente, evitando l’effetto abbagliamento. Perfetta per uffici, l’apparecchio è disponibile nelle versione a sospensione, ad incasso e a plafone, nelle forme quadrata o rettangolare. Nella versione a sospensione la doppia emissione up e downlight unisce ad un’efficace illuminazione generale una componente indiretta che domina le ombre e bilancia i contrasti.
Marmeled è una simpatica lampada che ci ricorda che il design è anche sinonimo di ironia e leggerezza.
Ideata da Laura Menichelli e Gianluca Ruocco Guadagno, dello Studio Semiki, questa jellylamp è realizzata con gel colorato illuminato da un led e alimentato da una batteria posizionata sotto il coperchio. Una volta accesa l’effetto è una luce tenue, multicolore e dolce come lo zucchero! Un’idea semplice ma dal forte impatto visivo.
Evento mozzafiato per celebrare un colore – intenso, rilassante, introspettivo come il blu – e un marchio storico della laguna veneta, come Barovier&Toso. A rendere possibile questa magica rhapsody in blue una regista d’eccezione: Paola Navone, che, per l’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano, ha creato uno spazio onirico dove assaporare tutta la qualità dei prodotti dell’azienda, tra giochi di sfumature e di contrasti materici.
Così, in un labirinto rischiarato da tinte di blu, bluastro, blu olandese, blu cobalto, acquamarina e blu Klain, si è potuto assistere ad una vera rappresentazione teatrale. Da mille e una notte.
Due lampade trasformabili in mille modi diversi che si ispirano alla De Revolutionibus orbium coelestium (Le rivoluzioni dei mondi celesti) e alla sua teoria eliocentrica. E proprio al suo scopritore è dedicato il loro nome.
Copernico a sospensione e Copernico a parete sono due modelli sviluppati da Carlotta de Bevilacqua e Paolo dell’Elce per Artemide.
Il modello a sospensione, realizzata con 9 cerchi concentrici in alluminio anodizzato e illuminato con 384 LED, consente il movimento dei cerchi in due direzioni diverse. Una volta chiusa la lampada è piatta.
La soluzione a parete è invece realizzata con tre elementi concentrici ottenuti dalla lavorazione di un piatto di alluminio.
Una lampada a forma di finestra che crea una piacevole sensazione: quella di avere sempre una luce diurna su una perfetta giornata di sole primaverile.
Lùmena è l’idea del giovane designer Jacopo Cargnel per rallegrare le giornate non proprio perfette.
Disponibile nei formati 40×40 cm e 80×80cm, è composta da una maschera frontale realizzata in acciaio inox con finitura satinata e dalla struttura illuminante, fissata sulla parte posteriore. La struttura illuminate è composta da un telaio portante e da due strip led di 30 centimetri.
“Abbiamo voluto misurarci con le tecnologie più spinte per riuscire a rendere contemporanea la poesia del cristallo.” Philippe Starck
Un nome che non passa di certo inosservato per l’ultima creazione di Philippe Starck presentata al Salone del Mobile. Haaa! Hooo! è una lampada che si avvale della collaborazione dell’artista statunitense Jenny Holzer per i testi, Baccarat per la creazione dei cristalli, l’interactive designer anglo-tedesco Moritz Waldemeyer per la parte elettronica e Flos per la produzione.
Disponibile in due versioni: la grande Haaa! e quella piccola da tavolo Hooo! la lampada è caratterizzata da un display a Led bianco che corre lungo la linea centrale dello stelo e che, intersecandosi con i cristalli, forma dei particolari giochi geometrici.
Idea niente male se non fosse per il prezzo: 119.250,00 dollari per Haaa! e 11.925,00 dollari per Hooo!.