Mauri Luce & Progetti a Francoforte per il Light & Building, la fiera più grande e importante del settore. Rossana Pedrali, nostro Direttore Commerciale, ci racconta l’atmosfera e i nuovi prodotti presentati
Colore, Atmosfera, Geometria, SpazialitĂ ; PROLicht azienda austriaca dal catalogo importante ma dall’approccio friendly, si presenta così in fiera. Un’opera spaziale e luminosa dall’impatto molto forte.
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Inoltre, tra le novità viste ieri segnalo Artemide con Pierce e Mercury in piccola dimensione, Talo e Mesmeri in versione LED.
Sempre incredibile Catellani & Smith con alcune novitĂ che a breve vedrete anche da Mauri. Da segnalare il nuovo catalogo Eco-Logic Light, con notizie tecniche e di montaggio dei vari prodotti.
Per Prandina vi segnalo invece la nuova sospensione in vetro: cristallo verniciato dall’interno con una o due incisioni. Molto bella. Disponibile nei colori trasparente bianca nera e viola.
Per cena invece ci siamo ritrovati a casa PROLICHT, semplicemente eccellente! Lo chef, due stelle Michelin, ha preparato in una ”cucina” che in realtà è lo sgabuzzino dello stand, una cena di quattro portate. Servizio all’altezza.
E’ incredibile pensare di essere all’interno di una fiera.
Un’idea davvero semplice ma efficace, quella di Nendo che per Foscarini arrotola sue fogli in una forma che ricorda un cannocchiale di carta. Il risultato è Maki, che in giapponese significa proprio “oggetto arrotolato”, una lampada a sospensione che proietta una luce direzionata e concentrata in un punto, ma che allo stesso tempo, la diffonde grazie alle pieghe del materiale. Poetica e bellissima.
Un gioco da ragazzi che avvolge l’aria e che galleggia dolcemente, cosìNendo ha definito la sua ultima creazione, la “Farming-net Collection”, una collezione di oggetti tra vasi, ciotole e lampade che utilizzano un materiale tradizionale come la rete agricola.
Un materiale scultoreo perfetto, facile da modellare che nel caso delle lampade consente alla luce di diffondersi dolcemente, un po’ come una lanterna di carta giapponese.
Una piccola foresta da interno, così nasce la serie di lampade Skog ideata dalla designer norvegese Caroline Ollsson che, per realizzarla, si è ispirata alle foreste circostanti Magnor Glassverk.
La linea Skog, che in norvegese significa proprio foresta, è una collezione di vetri soffiati a bocca sorretti da una base in rovere tornito. Da utilizzare come pezzi singoli o da combinare tra di loro sovrapponendo i vetri e ottenendo nuove tonalità .
Quattro oggetti che possono essere banalmente liquidati come quattro tubi fluorescenti e un cavalletto trasparente che li sorregge.
Ma c’è molto di più.
005 Collection è un progetto di Naama Hofman che chiude in un tubo in acrilico 180 luci LED e che sorregge con un appoggio in vetro, regalando ad ogni versione una propria unicità formale e spaziale nonostante venga utilizzato sempre lo stesso materiale.
Earl, progetto del collettivo tedesco Ilot LLOV è una lampada composta da venti palline di legno e illuminata da luce LED.
Realizzata a mano da esperti artigiani locali, Earl è in grado di assumere infinite fogge grazie ad un semplice gancio di metallo che consente la sua stilizzazione a seconda della situazione da illuminare.
Il progetto è stato presentato all’ultima edizione di Qubique 2011.
Cosa si aggira sul soffitto? Un uccello? Una gabbia, un aereo?
Una lampada in 3D!
L’idea del giovane designerDennis Parren è davvero originale e rivoluzionaria. Una struttura lineare e leggerissima illuminata da LED che grazie alle sue ombre e all’uso di occhialini appositi crea una vera magia in tre dimensioni!
“Non posso scattare foto 3D ma ho fotografato persone davvero entusiaste del mio progetto” dice il designer da poco laureato all’accademia di Eindhoven.
Una forma antropomorfa, quasi spaziale, tanto tipica della produzione di Karim Rashid. Un bozzolo di farfalla realizzata in vetro e modellata dalle esperte mani dei maestri vetrai. Il risultato è la lampada a sospensione Bokka di KUNDALINI con diffusore in vetro incamiciato, soffiato e forato a getto d’acqua.
Vi aspettiamo questo weekend nello showroom di MAURI LUCE & PROGETTI per il MILANO DESIGN WEEKEND, per farvi scoprire le sue peculiaritĂ e ammirarne la sorprendente forma.
Nell’attesa ecco il video della sua realizzazione, in esposizione nel nostro show-room.
In occasione del suo 70° compleanno, Robert Wilson, il celebre regista e scenografo americano, maestro di sperimentazioni visive, ha creato con Kartell una serie di sette straordinarie sedie-scultura.
La collezione, intitolata “7 Electric chairs… As you like it”, è composta da sette sedute, simili nelle dimensioni ma diverse tra loro nelle forme, realizzate in policarbonato trasparente – il materiale che piĂą di ogni altro caratterizza il brand di design Kartell – all’interno del quale è stato inserito un neon di colore bianco.
Il titolo della collezione s’ispira alla commedia di William Shakespeare “As you like it” (“Come vi piace”), e al celebre monologo del malinconico Jaques, che parla delle sette età dell’uomo (Atto II scena VII).
Sette, come le decadi di Bob Wilson. Sette, come gli straordinari “troni di luce” che, in occasione della prima dell’opera “Il ritorno di Ulisse in patria” di Claudio Monteverdi, di cui Wilson curerà la regia, l’allestimento scenico e le luci, verranno presentati in anteprima mondiale nel ridotto dei palchi “Arturo Toscanini” all’interno del Teatro alla Scala di Milano.
Nell’ideazione di questo progetto speciale, Bob Wilson che, nel corso della sua articolata carriera, oltre al lavoro per il palcoscenico, realizza sculture, disegni e design d’arredamento, ha voluto unire due suoi feticci: le sedie e le luci.
Assemblate e incise a mano, le sette sedute realizzate da Kartell presentano un concept simile ma forme diverse. Tutte sono accomunate da superfici diamantate dallo spessore di 20 mm, all’interno delle quali sono stati inseriti dei sottili tubi al neon, di forma e potenza differente per ogni pezzo. I neon sembrano quindi “galleggiare” all’interno della materia plastica, dando vita a magiche prospettive e raffinati giochi di luce, che si riflettono nei preziosi decori classici del celeberrimo teatro milanese.