24.000 LED colorati ultrapiatti e flessibili hanno reso possibile la realizzazione di questo abito morbido come un tessuto.
E’ l’idea di CUTECIRCUIT, gruppo londinese che si è cimentato nell’ardua impresa. A renderla possibile uno strato di seta, a cui sono collegati i circuiti, e quattro strati di ciffon posizionati sopra i LED che ne diffondono la luce.
L’abito è munito di batterie che consentono un’usabilità luminosa per 30-60 minuti. Buona passeggiata!
36 skaters con neon montati sulle teste corrono nelle strade di San Francisco per Freebord, una marca di skates. E nasce un’illuminante partita a human tetris. Una simulazione speciale che diventa virale.
Creativa, illuminante, pop e decisamente web 2.0. SweatShoppe è l’ultima trovata del duo di artisti Bruno Levy e Blake Shaw che hanno sviluppato “graffiti” video ottenuti da LED verdi.
Gli attrezzi? Il rullo di Video Paint che non lascia impronte sulla parete, una videocamera, unita ad un proiettore che segue la posizione del rotolo, e il video che trasmette in tempo reale quando l’artista “dipinge” sul muro.
Brillante idea di live video painting, graffiti elettronica, marketing e architettura.
Kit Monkman e Tom Wexler, artisti digitali di KMA, hanno creato un gioco interattivo e sportivo da praticare negli spazi pubblici delle città . Tre le città test del progetto, tutte del nord-est dell’Inghilterra: Gateshead, Sunderland e Middlesbrough in gara tra di loro dal 29 ottobre al 1 novembre.
KMA utilizzerĂ delle luci proiettate e una tecnologia che si basa su immagini-termiche per creare dei campi interattivi in cui il movimento umano provoca diversi effetti di luce. I movimenti fisici dei giocatori determinano il risultato del gioco, che si svolgerĂ a dieci cicli al minuto, attraverso una serie di livelli.
L’obiettivo di questo gioco-installazione è quello di applicare l’innovazione digitale anche in campi diversi da quelli usuali, oltre a garantire una nuova fonte di divertimento.
Molto interessante anche il concept implicito del lavoro: ad essere illuminato, infatti, non è tanto lo spazio urbano quanto le persone che lo occupano. Valorizzando per una volta non tanto l’architettura ma l’interazione tra i cittadini nello spazio pubblico. Il gioco, aperto a tutti, non esclude le persone con mobilità limitata.
Teatro a cielo aperto per Bayer che ricopre di led i 17.500 metri quadrati di superficie del building center di Berlino per dar vita ad un vero e proprio spettacolo multimediale. Un sipario rosso ad indicare l’inizio dello show, poi un susseguirsi di effetti di colore, immagini in dissolvenza, effetti 3D.
Un grande impatto sulla città , ottenuto con 5 milioni di LED, ma che sicuramente poteva spingersi un po’ oltre e ispirarsi, suggeriamo noi, ad artisti multimediali come Bill Viola (o ai tanti altri in circolazione). Quello che ci è piaciuto di più? Basta un pulsante per spegnere ed annullare completamente l’intero palazzo.
Che sia stata solo un’illusione?
A proposito di tecnologia OLED, lo studio Strukt ha pensato di creare un “wallpaper digitale”, con colori ed immagini in continuo movimento, che sfrutta un proiettore in grado di trasforma la parete a seconda delle indicazioni di un software. L’idea di base è quella di mappare le caratteristiche strutturali delle pareti e animarle grazie all’utilizzo di vari proiettori. Le animazioni possibili? Infinite e se volete anche interattive.
Questo video mostra uno stranissimo strumento musicale inventato da Stephen Hobley.
Si tratta di un’arpa laser che reagisce al tocco e ci permette di creare delle vere e proprie melodie semplicemente toccando uno o più raggi luminosi emessi dalla macchina-strumento.
Sul sito personale del creatore c’è anche uno spazio dedicato a come costruirsi da soli questo curioso strumento.
Un’onda morbida di intrecci di luce, un tessuto di energia che scorre, attraverso punti e linee, creando percorsi segnici e coloristici capaci di generare l’espressione del movimento nello spazio. Così si presenta l’opera studiata da Karim Rashid e Michela Vianello -Art Director di Andromeda- per il punto vendita Fluxus di Roma. Un’opera imponente che ha richiesto due anni di ricerca e sette mesi di lavoro.
Punto di partenza l’elemento Knit in vetro di Murano, studiato dal designer, che è stato modellato in una forma fluida di 60 mq attraverso un gioco di sfumature: dal bianco al nero passando attraverso 3 sfumature di grigio per trasmettere vibrazioni costanti visiva. Il colore si sposta continuamente in ottica di spazio tra la scultura e l’osservatore catturare uno mutevole effetto tridimensionale nelle sue infinite armonizzazione.
Ad illuminare l’opera 5000 lampade alogene puntiformi che si accenderanno per l’inaugurazione dello store nel mese di ottobre 2009.
Undicesima edizione per Bergamo Notti di Luce 2009, che a partire dal 26 agosto -giorno di S.Alessandro, il patrono della cittĂ - fino al 5 settembre apre i battenti a teatro, performance, dibattiti e spettacoli inerenti alla luce.
Quest’anno main theme della manifestazione sarà la pace: Bergamo dunque come laboratorio in cui mettere in scena un nuovo spettacolo multidisciplinare di teatro, estendere il tema centrale della pace ad alcuni personaggi che nell’ambito della filosofia, della musica, dell’impegno civile e politico hanno saputo offrire, attraverso il loro pensiero, le loro opere e il loro agire, stimoli a sentire, pensare e costruire la pace.
Tanti gli appuntamenti in programma. La Basilica di Sant’Alessandro sarà illuminata a giorno offrendo un segno tangibile di riconoscimento del luogo in cui è avvenuto il martirio del nostro Patrono e al tempo stesso è nata la comunità bergamasca.
Anche la facciata di Santa Maria Maggiore sarà illuminata attraverso la proiezione di alcune iconografie, tratte principalmente dalle tarsie del Lotto dal titolo “Le tarsie della pace,” durante i tre concerti che si terranno al suo interno.
Notti di Luce è organizzato in collaborazione con: il Comune di Bergamo, la Fondazione MIA, la Provincia di Bergamo, La camera di Commercio di Bergamo.