Death & The Powers: il teatro diventa multimediale.

16 marzo 2011


 

 
“Does The Matter Really Matter?” — Simon Powers
 
Pareti interamente rivestite di LED, lampade mobili che interagiscono con i personaggi, sculture che ricordano complessi strumenti musicali a corda.
E’ la nuova stagione del teatro che apre le porte a sperimentali scenografie. In questo caso realizzate dal MIT Media Lab e dall’American Repertory Theatre.

 

 
Death & The Powers è un’opera andata in scena a Montecarlo lo scorso settembre e in arrivo, tra pochi giorni, a Boston e, successivamente, a Chicago.
Un vero e proprio spettacolo multimediale che ha come tema centrale l’interazione e la lotta tra tecnologia e la spiritualità.

L’opera nasce da un’idea di Tod Machover che potete ascoltare in questo intervento tenuto per TED.

 

 

 

 

Un teatro di luce all’aperto

25 febbraio 2011


 
Opera affascinante quanto effimera quella dell’artista spagnolo Ibon Mainar che utilizza il paesaggio naturale come una tela in cui ambientare le sue proiezioni ad alta risoluzione. Il risultato è un vero e proprio spettacolo, messo in scena nei luoghi più impensati.
Ecologico: non lascia traccia quando si spegne il proiettore!
 

 

 

 

 

Musica 3D per Ellie Goulding con la complicitĂ  di Moritz Waldemeyer

18 febbraio 2011


 

 

Musica davvero abbagliante quella di Ellie Goulding che, grazie alla complicità del designer londinese Moritz Waldemeyer, disegna letteralmente la scenografia del suo video in un effetto 3D davvero sorprendente. Come? Una combinazione di effetti laser, LED e 50 camere Olimpus EP1, messe in cerchio attorno all’artista, in grado di catturare le movenze di Ellie.
 

 

 

 

 

 

Plinthos Pavilion

4 febbraio 2011


 
Il mattone quale eterno simbolo di solidità, struttura e affidabilità, da oggi cambia letteralmente “stato” diventando trasparente e interattivo.
A cambiarne le sue qualitĂ  intriseche ci ha pensato Mab Architects un collettivo di architetti greci che ha creato Plinthos Pavilion usando 21,816 mattoni forati.
Connettendo led, sensori e telecamere si è reso possibile la creazione di uno spazio molto suggestivo.
 

 

 

 

Fire with fire

11 gennaio 2011


 

Il Downtown Eastside è il quartiere piÚ antico di Vancouver, ma è anche quello piÚ degradato.
Conosciuto fino agli anni ’80 come un centro finanziario molto importante si è trasformato col tempo in una zona abbandonata.

 

 

Per riportare attenzione sul quartiere, sede nei prossimi anni di un significativo cambiamento urbanistico, iniziato anche grazie all’avvento delle passate Olimpiadi Invernali, l’artista Isabelle Hayeur (http://isabelle-hayeur.com/) ha realizzato l’installazione “Fire with fire”, un’opera composta da tre video che simula un’incendio all’interno di uno di questi edifici degradati.
 

 

Un tetto luminoso per picnic invernali

8 dicembre 2010


 
La loro missione come designer è quella di creare spazio dove la gente possa sentirsi come a casa anche se “casa” non significa necessariamente uno spazio con dei muri e un tetto solido.

 

 

L’ultima installazione del duo olandese Overtreders W – composto da Reinder Bakker e Hester van Dijk – si chiama “Opgaat dak Het dat a torre”.
Tradotto suona più o meno come: il tetto che va in fumo, ed è un tetto gonfiabile riscaldato da una stufa a legna. Un’isola luminosa felice dove celebrare eventi e ricorrenze e dove animare le fredde notti invernali in compagnia di tanti amici.

 

 

 

 

 

 

 

Una pioggia di luce firmata Swarovski

1 dicembre 2010


 

 

Per l’edizione 2010 di Design Miami, Swarovski presenta una pioggia di luce realizzata grazie all’uso di LED, cristalli e un’installazione dal cuore meccanico. Il risultato è un’affascinante performance firmata dalla londinese Troika composta da 50 LED che interagiscono con i cristalli-prismi.
In mostra da oggi fino al 5 dicembre a Miami.
 

 

 

 

 

“Markeringer”: temporary light installation in scena a Copenhagen

17 novembre 2010


 

 
Si avvicina Natale e in città sono sempre di più le decorazioni, gli alberi e le vetrine dedicate alla ricorrenza più luminosa dell’anno.
Quella che vi segnaliamo è andata in scena a Copenhagen qualche giorno fa ed è stata realizzata dall’artista Armsrock.
 

 

 

Un’ installazione temporanea luminosa che ha decorato una serie di facciate e muri cittadini con immagini realizzate da incisioni 15 × 15 cm.
Giganteschi graffiti che hanno decorato angoli della cittĂ  in un modo assolutamente inusuale.

 

 

 

 

Light Drift

22 ottobre 2010


 
Un’istallazione interattiva che ha illuminato il Schuylkill River di Philadelphia per tre giorni. 100 sfere di luce galleggianti in grado di cambiare colore al passaggio delle persone o semplicemente con un tocco.

L’installazione è stata realizzata dal collettivo Howeler Yoon Architecture in collaborazione con il Philadelphia Mural Arts Program.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Super Nature: ‘New Angles’ interactive light installation

5 ottobre 2010


 

 

 

Una superficie cristallizzata creata dalla ripetizione di moduli triangolari pulsanti, un dialogo virtuale che gioca con la nostra percezione visiva, un quadro da animare con un gesto, un elemento d’arredo.

 

 

 

 

“New angles”, l’ultima installazione dello studio Super Nature di Shanghai, è una sorta di specchio in grado di interagire con il pubblico e di restituire un’immagine scomposta in pixel che si illumina in una moltitudine di colori.

Per vedere il video guarda qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

via | designboom