Cresce l’interesse e il mercato delle auto elettriche anche se dovremo aspettare ancora un po’ di anni prima di vederle circolare in ogni dove. Nel frattempo ci si prepara e si studiano nuove stazioni di rifornimento che abbiano la stessa filosofia delle auto. Ad oggi infatti si vive di un grande paradosso: un auto elettrica che non emette CO2 in atmosfera mentre è in movimento lo fa, indirettamente, quando la sua batteria è in carica. Per ovviare a questo pesante problema ecologico un’idea ci arriva dall’architetto Neville Mars che ha concepito una stazione di rifornimento per veicoli elettrici munita di alberi fotovoltaici per generare la corrente elettrica richiesta.

Solar Forest sembra un parcheggio alberato, che offre agli automobilisti un posto fresco dove sostare ricaricando la propria auto in modo assolutamente ecologico.
Gli alberi sono in realtà pannelli fotovoltaici in grado di offrire grandi quantità di energia elettrica e di ruotare seguendo il sole garantendone sempre la massima efficienza. Un tentativo di compiere un passo nell’integrazione tra tecnologia e natura, rispettando l’ambiente senza rinunciare a estetica e comodità .
In genere ci occupiamo di luce in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti ma in questo caso parliamo di energia fotovoltaica, che poi serve ancora per illuminare le bellissime creazioni di aziende e giovani designer che pubblichiamo.
Progettato da Samuel e Teresita Cochran, fratello e sorella a capo della start-up verde }S-M-I-T, Solar Ivy (letteralmente, “edera solareâ€) è un pannello fotovoltaico dove ogni modulo è composto da 5 foglie realizzate con una sottilissima pellicola di polietilene. Una struttura leggerissima da comporre a piacere sulle facciate delle case .
Al momento è ancora in fase di studio ma contiamo sulla sua veloce commercializzazione, visto che il prodotto è stato inserito nel catalogo della celebre esposizione Design and the Elastic Mind organizzata nel 2008 da Paola Antonelli al Moma di NY.
Per restare in contatto e sapere gli sviluppi tenete sott’occhio la pagina di facebook dei due brillanti creativi.
Dörentrup, un piccolo paesino della Germania, per ridurre i così di energia elettrica ed emissione di anidride carbonica ha brevettato un sistema molto originale: i lampioni della città si accendono solo se attivati da una telefonata e restano attivi per 15 minuti.
L’automobilista prima di percorrere un tratto urbano compone un numero di telefono e compone un codice a 6 cifre, dopo pochi secondi i lampioni si accendono.
Il servizio è gratuito, ad eccezione delle spese del proprio piano tariffario, ed è pronto per essere testato su altre città con bassa densità abitativa.
Una lampada che prende spunto dal processo della fotosintesi clorofilliana delle piante: la luce del sole viene imprigionata durante il giorno e rilasciata solo di notte.
La forma? Anche quella in sintonia con le fronde degli alberi. Esile e sottile si confonde tra i rami e spicca solo a notte inoltrata accendendosi.
‘Invisible Streetlight’ è un’idea del designer coreano Jongoh Lee.
A rendere possibile il “miracolo†la nuova lampada a scarica da 80W della Osram creata appositamente per fornire la luce giusta al benessere delle piante.
La lampada, realizzata in ferro e vetro, ospita e nasconde la lampadina Osram mentre i tondini sostengono le piante che a loro volta fanno parte del decoro.
The Bulb è una lampadina che si illumina “d’immenso†pur galleggiando a mezz’aria. Senza essere fisicamente in contatto con alcuna superficie o mezzo di alimentazione, utilizza circuiti elettromagnetici nascosti nel bulbo e nel controsoffitto. Il meccanismo wireless che ne potenzia l’effetto e ne stabilizza la posizione, ha un consumo inferiore di quello di una classica lampadina e soprattutto una durata che va oltre l’ottimismo fantascientifico.
I meccanismi senza fili, noti già dalla fine del 1890 grazie al buon vecchio Tesla, finalmente cominciano a decollare e a liberarci del classico ingombro di cavi e tecnologie ormai obsolete come quello della classica lampadina che, pur non variando di una virgola nella forma, ora può aspirare a un nuovo design.
Sostenibilità ambientale e risparmio energetico, la Svezia si pone l’obiettivo di diventare, entro il 2020, il primo paese al mondo basato su un sistema economico senza petrolio. E progetti come la Spark Lamp vengono sviluppati proprio con questa ottica. Progettata da Beverly Ng, neolaureata alla Delf University in Olanda, è stata realizzata in collaborazione con lo Sweden’s Interactive Institute.
Al mattino si carica mettendola capovolta davanti alla finestra: una sorta di alberello stilizzato dentro un vaso. Alla sera, basta rovesciarla: assume l’aspetto di una lampada da tavolo. Alla sua accensione si connette wi-fi a un sito web messo a punto dal governo svedese che calcola il consumo energetico per ogni appartamento in base a dei parametri stabiliti. La Svezia impone alle nuove abitazioni contatori elettrici “intelligentiâ€. Chi li possiede può verificare da casa, collegandosi ad un sito internet, l’andamento dei suoi consumi energetici, e confrontarlo con gli obiettivi di risparmio prefissati.
Spark Lamp diventa così verde se gli obiettivi di risparmio sono addirittura superati; gialla se si sta rispettando il budget; e rossa se invece il consumo elettrico è più alto del previsto.
Successivamente si accende come una lampada tradizionale.
Si è tenuta a Madrid CO2NTROL manifestazione promossa da IDEE (International Distributors of Electrical Material Europe) associazione europea che raggruppa 10 consorzi di acquisto con una presenza in 16nazioni europee, 645punti vendita e un fatturato di più di 3milioni di euro.
Al centro del dibattito la difesa della salute mondiale e la necessità di creare nuove direzioni economiche e posti di lavoro attraverso la salvaguardia del pianeta e l’uso di nuove fonti di energia.
I dati
Fondamentali i dati da cui si è partiti e le prospettive a medio e lungo periodo: l’energia rinnovabile genera circa 8.9 bilioni di euro che diventeranno 14.5 bilioni di euro nel 2010 – con un aspettativa di più di 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2010- 250 bilioni di dollari nel 2020 e 460 nel 2030.
Un settore in fortissima crescita anche per il numero degli impieghi offerti, circa due milioni in tutto il mondo ad oggi.
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L’accesso all’energia significa più opportunità economiche per tutti.
Tesi centrale della conferenza è che la salvaguardia dei diritti mondiali e del benessere di ogni cittadino passa attraverso la re-distribuzione del regime energetico e la creazione di un nuovo mercato di scambio.