OLED

12 ottobre 2009

oled
 
E’ il fratello più giovane dei LED e promette faville: si chiama OLED (Organic LED) e altro non è che un sandwich di pochi millimetri di spessore nel quale ad emettere luce non è il silicio, ma un layer composto da materiali organici.
A differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati (i display a cristalli liquidi vengono illuminati da una fonte di luce esterna), ma producono luce dall’elettricità e viceversa, trasformano la luce in energia elettrica.
 
oled
 
Questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili (che richiedono minori quantità di energia per funzionare), ma potranno anche essere utilizzati come piccoli generatori fotovoltaici capaci di fornire energia ad un dispositivo elettronico.

Per ora ci gustiamo questo filmato, ma nel frattempo cominciamo a fantasticare sulle infinite applicazione di questa rivoluzionaria scoperta!
 

 
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Un’idea brillante: le autostrade fotovoltaiche

9 ottobre 2009

Quanta energia solare si potrebbe utilizzare incanalando quella che colpisce l’asfalto stradale ogni giorno? Ma soprattutto come si potrebbe impiegare?
La buona notizia è che la start-up Solar Roadways ha vinto un premio di 100.000 $ dall’US Department of Transportation (DOT) proprio grazie al progetto di un pannello fotovoltaico che permetterà la creazione di un’autostrada in cui, al posto del tradizionale asfalto, verranno utilizzati dei pannelli solari tra loro collegati a formare una linea continua e flessibile su cui scorreranno i veicoli.
Lo stesso potrà essere poi riprodotto su strade statali, provinciali, vie cittadine, e parcheggi, in modo da creare la più vasta rete di generatori di elettricità pulita. Un sistema capillare che permetterà di raccogliere energia e distribuirla fino alle singole abitazioni (ogni miglio potrà generare energia per 500 famiglie).
Ma non solo energia: i dispositivi Solar Roadway aumentano anche la sicurezza stradale, grazie all’utilizzo al di sotto della carreggiata di un sistema di Led per la segnaletica intelligente e di riscaldamento per prevenire la formazione di ghiaccio in caso di neve.

Cuore del progetto i Solar Road PanelTM e i suoi tre strati:

-Il Road Surface Layer, lo strato più esterno, che ha la funzione di far passare la luce solare, proteggendo gli strati più interni.

-L’Electronics Layer, lo strato intermedio che provvede alla raccolta e allo stoccaggio dell’energia elettrica.

-Il Base Plate Layer, lo strato più interno, che distribuisce l’energia elettrica generata dall’Electronics Layer alle utenze collegate al Solar Road PanelTM.

Ad oggi la Solar Roadways sta già lavorando su un prototipo di 70 chilometri tra Coeur D’Alene e Sandpoint nell’Idaho.

Insomma: un’ottima e brillante notizia!

Long-lasting-lamp: una lampadina che dura 19 anni

21 settembre 2009

everled

Dopo 130 anni di onorato servizio, una direttiva UE ha definitivamente mandato in pensione le lampade ad incandescenza per abbassare la concentrazione di CO2 nell’atmosfera.
Occasione ghiottissima per le aziende di trovare, creare, muoversi verso soluzioni sempre più economiche, ecologiche, verdi.

everled

A questo proposito vi segnaliamo una vera rivoluzione: Panasonic ha progettato e sviluppato EVERLED, una lampadina più leggera e più efficiente delle normali LED con straordinarie performance: 85 Lumen per Watt con un bulbo di 40 Watt e una vita media di ben 19 anni.
Insomma una lampadina che ci seguirà per quasi un ventennio!

Le EVERLED, chiamate così proprio perché funzionano grazie alla nuova tecnologia Led, non si scaldano e possono durare fino a 40mila ore, con un utilizzo medio di 5 ore al giorno, quindi 19 anni solari complessivi. EVERLED verrà lanciata a fine Ottobre sul mercato nipponico e avrà un costo di circa 30 Euro ma i produttori nipponici sono sicuri che con la sostituzione di 15 lampadine a 60watt, una famiglia comune potrà arrivare a risparmiare circa 220 euro all’anno. Niente male.

L’avventura della lampadina ad incandescenza termina oggi.

1 settembre 2009


 
Da oggi 1 settembre la lampada ad incandescenza diventa fuorilegge per mano del Parlamento Europeo che la rimpiazza con quelle ad alta efficienza energetica.
Eccovi un calendario utile: oggi vanno in pensione le lampade da 100 watt, poi sarà la volta delle lampadine da 75 watt (dal 1 °settembre 2010). Nel 2011 toccherà alle lampadine da 60 watt bulbi e il 1 °settembre 2012 alle lampadine da 25W a 40W. Infine le alogene cesseranno di essere vendute dal 1° settembre 2016.

L’operazione a livello mondiale porterà ad un risparmio di 46 miliardi di euro in elettricità e 239 milioni di tonnellate di CO2. A livello europeo si risparmieranno circa 10 miliardi in elettricità e le emissioni diminuiranno di 38 milioni di tonnellate, secondo i dati di una ricerca riportati da e-gazzette.

Tali decisioni si verificano nel contesto della volontà europea di migliorare l’efficienza energetica del 20% entro il 2020. Mentre le lampadine a incandescenza convertono solo il 5% dell’energia elettrica che consumano in luce, la nuova generazione di lampade “fluorescenti compatte†arriva ad essere fino all’80% più efficiente.

Un consiglio per tutti: affrettatevi all’acquisto degli ultimi esemplari che saranno sugli scaffali fino ad esaurimento scorte.

A Parma inaugurata la pista ciclabile illuminata con LED

31 agosto 2009


 
E’ stata inaugurata qualche giorno fa la pista ciclabile che collega la zona di Mariano a Parma. Le soluzioni adottate per la pista lunga 1,5 km e larga 2,5 metri riguardano l’illuminazione a LED per favorire sia la sicurezza dei ciclisti sia il risparmio energetico. I marcatori stradali, infatti, si illumineranno ogni volta, per due minuti. L’impianto luminoso composto da 45 markers, cioè luci LED bifacciali, è costato 23mila euro mentre per l’intera opera sono stati spesi 220mila euro.

Ha detto Cristina Sassi assessore all’ambiente:

“Favorire l’utilizzo della bicicletta da parte dei cittadini ha come primo effetto una diminuzione del traffico veicolare e dell’inquinamento da gas di scarico: come respiriamo dipende da noi cittadini, dai mezzi che utilizziamo per muoverci nel traffico. Più ciclabili e strade meno intasate: come Amministrazione continueremo a muoverci lungo questa direttrice.”

Progetti fotovoltaici

26 agosto 2009

Dopo la stazione fotovoltaica ecco qui altri interessanti esempi dove la luce solare diventa spunto per la realizzazione di due creazioni firmate dal designer Vivien Muller.
 

 

 

 
La prima è un bonsai tecnologico realizzato con 54 piccoli pannelli fotovoltaici che consentono di ricaricare telefono e fotocamera;
 

 

 
la seconda idea è invece una pianta di orchidea che cattura la luce del sole nelle foglie accendendo i fiori durante la sera.
Date un occhio al resto del suo portfolio per scoprire altre curiose applicazione di luce e fotovoltaico.

Solar Forest: la stazione ecologica per auto elettriche

19 agosto 2009


 
Cresce l’interesse e il mercato delle auto elettriche anche se dovremo aspettare ancora un po’ di anni prima di vederle circolare in ogni dove. Nel frattempo ci si prepara e si studiano nuove stazioni di rifornimento che abbiano la stessa filosofia delle auto. Ad oggi infatti si vive di un grande paradosso: un auto elettrica che non emette CO2 in atmosfera mentre è in movimento lo fa, indirettamente, quando la sua batteria è in carica. Per ovviare a questo pesante problema ecologico un’idea ci arriva dall’architetto Neville Mars che ha concepito una stazione di rifornimento per veicoli elettrici munita di alberi fotovoltaici per generare la corrente elettrica richiesta.

 

 

 
Solar Forest sembra un parcheggio alberato, che offre agli automobilisti un posto fresco dove sostare ricaricando la propria auto in modo assolutamente ecologico.
Gli alberi sono in realtà pannelli fotovoltaici in grado di offrire grandi quantità di energia elettrica e di ruotare seguendo il sole garantendone sempre la massima efficienza. Un tentativo di compiere un passo nell’integrazione tra tecnologia e natura, rispettando l’ambiente senza rinunciare a estetica e comodità.
 

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Solar Ivy, edera fotovoltaica

8 luglio 2009

solar ivy smit
 
In genere ci occupiamo di luce in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti ma in questo caso parliamo di energia fotovoltaica, che poi serve ancora per illuminare le bellissime creazioni di aziende e giovani designer che pubblichiamo.
 
solar ivy smit
 
solar ivy smit
 

Progettato da Samuel e Teresita Cochran, fratello e sorella a capo della start-up verde }S-M-I-T, Solar Ivy (letteralmente, “edera solareâ€) è un pannello fotovoltaico dove ogni modulo è composto da 5 foglie realizzate con una sottilissima pellicola di polietilene. Una struttura leggerissima da comporre a piacere sulle facciate delle case .

Al momento è ancora in fase di studio ma contiamo sulla sua veloce commercializzazione, visto che il prodotto è stato inserito nel catalogo della celebre esposizione Design and the Elastic Mind organizzata nel 2008 da Paola Antonelli al Moma di NY.

Per restare in contatto e sapere gli sviluppi tenete sott’occhio la pagina di facebook dei due brillanti creativi.
 
solar ivy smit
 
solar ivy smit
 

In Germania luci accese con una telefonata

29 giugno 2009

Germania luci accese con una telefonata
 
Dörentrup, un piccolo paesino della Germania, per ridurre i così di energia elettrica ed emissione di anidride carbonica ha brevettato un sistema molto originale: i lampioni della città si accendono solo se attivati da una telefonata e restano attivi per 15 minuti.

L’automobilista prima di percorrere un tratto urbano compone un numero di telefono e compone un codice a 6 cifre, dopo pochi secondi i lampioni si accendono.

Il servizio è gratuito, ad eccezione delle spese del proprio piano tariffario, ed è pronto per essere testato su altre città con bassa densità abitativa.

Per maggiori informazioni guardate qui

Invisible Streetlight

18 marzo 2009


 
 

 
 
Una lampada che prende spunto dal processo della fotosintesi clorofilliana delle piante: la luce del sole viene imprigionata durante il giorno e rilasciata solo di notte.
La forma? Anche quella in sintonia con le fronde degli alberi. Esile e sottile si confonde tra i rami e spicca solo a notte inoltrata accendendosi.
‘Invisible Streetlight’ è un’idea del designer coreano Jongoh Lee.