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Report di CHIARA CARUCCI (Divisione Illuminotecnica Mauri Luce & progetti)
L’impressione generale visitando i padiglioni dedicati ad EUROLUCE è stata di un atteggiamento positivo delle aziende rispetto alla crisi. Ho trovato buoni investimenti nella ricerca di nuove tecnologie e materiali.
Le sorgenti a led si confermano come un ottimo spunto per progetti green e innovativi.

Ingo Maurer

Ingo Maurer
Come sempre innovativi e fuori dagli schemi Catellani&Smith e Ingo Maurer.
Quest’ultimo mi ha sorpreso particolarmente per due Zettel’s: una dedicata ai 150anni dell’unità d’Italia, l’altra con i classici fogli di carta giapponese, alcuni bianchi, altri con un circuito stampato per l’accensione di una fila di led a bassa potenza. Entrambe le sospensioni verranno prodotte in edizione limitata.>

Ingo Maurer
Report di LUISA CODAZZA (Tecnico commerciale Mauri Luce& Progetti)
In data 12.04 Euroluce ha aperto le porte al mondo del settore.
Personalmente è la prima volta che seguo questo importante avvenimento di settore con particolare interesse, in quanto da pochi mesi è diventato il mio argomento di lavoro.

Flos, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
Durante la visita ho potuto constatare come la gran parte dei produttori abbiano incanalato i loro sforzi progettuali ed economici nel mondo del LED e della eco-sostenibilità .
Sono molte le idee presentate al mercato che miscelano semplicità nelle forme, tecnologia e grande versatilità , come ha presentato Vibia con Origami.

Flos, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
Gli stands che contengono prodotti interessanti sono: Fontana Arte , Davide Groppi con la lampada da terra Sanpey, Oty light , Buzzi & Buzzi che si è distinto per la ricerca di materiali innovativi ed ecologici il “ AirCoralâ€.
E’ importante partecipare a questa manifestazione per valutare e vedere in anteprima i nuovi prodotti, mantenere, iniziare o riprendere rapporti con agenti e agenzie del settore.

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
Sono anche cosciente che per un’azienda partecipare a questo avvenimento è un impegno oltre che di tempo e organizzazione anche economico, per cui è molto apprezzabile vedere gli sforzi che molte aziende fanno per essere presenti a questa vetrina.

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran

Taj-di-Ferruccio-Laviani-by-Kartell, foto: Rossana Pedrali

Kartell, foto: Rossana Pedrali

Kartell, foto: Rossana Pedrali

Kartell, foto: Rossana Pedrali
DALLA SEMPLIFICAZIONE MINIMALISTA alla COMPLESSITA’ del SISTEMA ORGANICO
Report di LAURA ROTTOLI (Divisione Illuminotecnica Mauri Luce & progetti)
La coesistenza di un’essenzialità minimalista e del ritorno in auge della forma è apparsa evidente in questa edizione di Euroluce.
Da una parte, la tendenza a portare all’estremo la magia della luce quale mezzo impalpabile che rende percepibile e concreta la materia ha portato anche quest’anno a sviluppare prodotti che quasi scompaiono. Forse, la novità è che non si tratta più di una semplificazione fine a se stessa per annullarsi nell’architettura, ma nei progetti più interessanti, è sempre finalizzata a suscitare l’emozione di uno scorcio di luce naturale: si vedano, ad esempio, alcuni dei prodotti di Vibia quali Plus o Link, che sembrano lucernari che lasciano filtrare la luce dall’esterno; in questo filone si inseriscono sicuramente anche le novità diFlos SoftArchitecture, come Wall Rupture.
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Link Vibia 6

Plus Vibia 7
Dall’altra, l’ispirazione al mondo della natura conduce verso forme morbide oppure, al contrario, verso forse geometriche ma organizzate in sistemi, reti che riempiono lo spazio secondo geometrie frattali. Si vedano Kundalini Clove, Vibia Match,Vibia Origami, Vibia Puck, Flos Aim.
Inserirei le elegantissime Chiusa Parentesi, Sorry Giotto e OmbradiCatellani&Smith in un’area di confine fra le due tendenze: molto interessante la ricerca formale che riduce al minimo la materia e al contempo amplifica al massimo l’emozione.
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Link Vibia 4

Vibia 5
Sottofondo comune a tutti gli indirizzi estetici è la consapevolezza della necessità di una coscienza ecologica, che si esprime ora nella scelta di sorgenti led, ora nell’utilizzo di materiali riciclabili o addirittura nel tentativo di integrare i pannelli fotovoltaici, come nel caso di O Sole Mio di Antonangeli.

Oty

Sorry Giotto C&S
L’utilizzo dei led da parte delle aziende più attente dal punto di vista tecnico, quali ad esempio DGA o Zumtobel, è mirato ad un’alta qualità del prodotto per ottenere performance illuminotecniche di tutto rispetto. Da uno sguardo complessivo all’Euroluce 2011 le potenzialità di queste nuove sorgenti, anche dal punto di vista della formale, non sembrano essere ancora state esplorate al massimo.

Vibia 9

Pepita C&S
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