SALONE DEL MOBILE 2013 – PROGETTO: UFFICIO da ABITARE – Il Laboratorio di Luce

April 23rd, 2013

 

Variabilità e personalizzazione

 

La standardizzazione del luogo di lavoro si rompe per lasciare posto a scenari singolari in grado di proporre piacere del vivere ed ispirazione. All’interno del Salone del Mobile Jean Nouvel cura una mostra che racconta l’ufficio di domani, in cui l’uomo si trova al centro, nella sua condizione ideale, libera da contesti alienanti.

 

Alla luce viene dedicato un affascinante laboratorio in cui il controsoffitto, generalmente mero supporto tecnico per garantire uniformità, diventa un cielo colorato e riflettente, in cui i colori variano dal punto di vista di ciascuno e vivono dei riflessi dell’ambiente.

 

Jean-Nouvel_Laboratorio-di-

 

La luce individuale diventa effettivamente tale se viene scelta e gestita in modo autonomo: cinque prototipi di lampade suggeriscono l’interpretazione della task light come strumento adatto ad assecondare le esigenze personali dal punto di vista operativo, emozionale e prossemico nel flusso della giornata lavorativa.

 

MAURI presenta: EVENTO MENOS E’ MAIS – 25 GIUGNO 2012 ORE 18.00- LAC

June 23rd, 2012

Mauri Luce & Progetti è lieta di segnalarvi l’ultimo degli appuntamenti promossi dall’Associazione “L.A.C. Laboratorio di Architettura Contemporaneaâ€, prima della chiusura estiva, con lo studio portoghese Menos è Mais, composto dagli architetti Francisco Vieira De Campos e Cristina Guedes.

L’incontro si terrà il giorno 25 giugno, alle ore 18.00, presso la sala Polivalente di Palazzo Te, a Mantova.

Lo studio Guedes + DeCampos è nato circa una ventina di anni fa ad Oporto, precisamente nel 1994. I due soci, Cristina Guedes (Macau, 1964) e Francisco Vieira de Campos (Porto, 1962), entrambi laureati all’Università di Oporto (FAUP), Cristina Guedes con Ãlvaro Siza (1991) e Francisco Vieira de Campos con Eduardo Souto de Moura (1990) hanno da subito coniugato il lavoro di studio con l’insegnamento presso la facoltà di Architettura Lusiaga di Porto e facoltà di Architettura di Porto. Nel 2006 e 2007 sono stati invitati per le critiche finali ai diplomi della Accademia di Architettura della Svizzera Italiana di Mendrisio e dell’E.T.H. di Zurigo, sempre in Svizzera. Negli ultimi anni Cristina Guedes e Francisco Vieira de Campos, in ragione di una notorietà internazionale sempre più vasta sono stati invitati per alcune lezioni, workshop e seminari sia in Portogallo e in molte facoltà di Architettura europee.
Tra i loro lavori più significativi si ricorda il Café do Cais in Oporto (1994), tre padiglioni bar a Vila Nova de Gaia (1999-2001), due edifici industriali nel complesso Autoeuropa in Palmela (2004 e 2006), e la Vallado Winery in Douro (2007).
La maggior parte della loro attività professionale è il risultato di numerosi premi in varie gare d’appalto pubbliche, come la stazione di Vila Nova Ropeway de Gaia (2007), il Centro delle Azzorre di Arte Contemporanea (2007), con João Mendes Ribeiro, la ristrutturazione di N ª Sr ª da Luz Fortezza, Cascais (2004), il riordino degli spazi pubblici del Pio XII e gli edifici residenziali Contumil, Porto (2004), l’edificio per uffici – Prégaia, Vila Nova de Gaia (2001), la Scuola di Archeologia Freixo, Marco de Canavezes (2001). Sono stati invitati ad esporre il loro lavoro in numerose mostre nazionali ed internazionali, come “Influx”, “Metaflux” all’interno della IX Biennale Internazionale di Architettura di Venezia (2004), alla V Biennale di Architettura Iberoamericana, in Montevideo (2006), alla mostra “Il Portogallo ora” a New York (2007), alla “VII Biennale Internazionale di Architettura, in São Paulo (2007), al 34° World Congress O.I.V. a Oporto (2011). I loro lavori sono stati selezionati in numerosi concorsi internazionali e sono stati ritenuti meritevoli di premi quali il Premis F.A.D. nel 2002, il Secil Architecture Prize nell’edizione del 2006 e del 2008), l’Architecture Award nella V e VI Biennale di Architettura e Urbanistica Ibero-Americano del 2006 e del 2008. Sono stati selezionati per il Premio Mies van Der Rohe nel 2009 e hanno ottenuto la menzione d’onore al “Premio Architettura Douro” nel 2010.
Il loro lavoro in Italia e stato più volte pubblicato negli ultimi anni in Casabella, Domus e Abitare.

Mauri presenta: L.A.C. Evento Boris Podrecca

May 22nd, 2012

 

Mauri Luce & Progetti è lieta di comunicarvi un nuovo imperdibile appuntamento con L.A.C. Laboratorio di Architettura Contemporanea che, dopo aver ospitato l’architetto italiano Francesco Venezia, propone il secondo incontro del 2012 con un altro dei massimi esponenti dell’architettura contemporanea, l’architetto austriaco Boris Podrecca. L’incontro si terrà il giorno 24 maggio, alle ore 18.00, presso la sala Polivalente di Palazzo Te, a Mantova.

 

 

 

Boris Podrecca studia architettura al Politecnico e all’Accademia di Vienna. E’ professore di progettazione architettonica nelle università di architettura di Losanna, Parigi, Venezia, Philadelphia, Londra e Harvard-Boston e professore ordinario e direttore dell’Istituto di progettazione architettonica e teoria dello spazio all’università di Stoccarda.

Svolge attività professionale negli atelier di Vienna, Stoccarda, e Venezia. Ha vinto numerosi concorsi internazionali tra i quali il Museo della ceramica a Ludwigsburg, la chiesa e il centro parrocchiale a Milano, la riqualificazione delle rive di Trieste, il Museo di Arte e Disegno a Limoges, Francia e il complesso cinque alberghi Punta Scala a Zara, Croazia.

Fra i lavori realizzati si ricordano il centro direzionale delle Assicurazioni “La Basilese†a Vienna, la Millennium Tower (con Peichl e Weber) a Vienna, l’Istituto di Cultura austriaco a Praga, l’Universita’ di Maribor in Slovenia, la Biblioteca civica di Biberach in Germania, il centro alberghiero e commerciale Grifone a Bolzano, l’hotel Mons a Lubiana, il Vienna Biocenter a Vienna, numerose piazze e spazi pubblici a Leoben, St. Pölten, Vienna, Salisborgo, Stoccarda, Pirano e Spalato, Trieste, Cormons, Motta di Livenza e la via Mazzini di Verona.

Si ricordano, tra gli ultimi lavori la riconversione urbana dell’area della stazione di Bolzano, il campus della Bank of Austria, un complesso commerciale, direzionale e residenziale Zagabria, il padiglione Sloveno all’Expo 2010 a Schanghai, il complesso commerciale, direzionale e residenziale denominato PP1 a Padova, la nuova torre a Lubiana, il Valamar Lacroma Hotel Resort a Dubrovnnic, il Praterstern Bahnhof a Vienna.

 

E’ stato nominato Chevallier des Artes et Lettres, ha conseguito il Gran premio per l’architettura della citta’ di Vienna, il premio San Giusto d’oro a Trieste, il Virgilio d’oro a Mantova e il Principe e l’Architetto a Milano. È stato insignito Dott. honnoris causae dell’Universita’ di Maribor.

l suo pensiero e i suoi lavori sono descritti in numerose pubblicazioni.

LAC – EVENTO MANUEL AIRES MATEUS – 26 MAGGIO 2011 ORE 18.30

May 23rd, 2011


 
Mauri Luce & Progetti, sponsor tecnico dell’evento, vi invita al terzo incontro organizzato dall’ Associazione L.A.C. Laboratorio di Architettura Contemporanea, che propone una serata con l’architetto portoghese Manuel Aires Mateus.
L’incontro si terrà giovedì 26 maggio, alle ore 18.30, presso il Tempio di San Sebastiano, a Mantova.
Prima dell’incontro con l’architetto Manuel Aires Mateus, in aula Bertani, presso la Scuola di Architettura e Società – Politecnico di Milano, p.zza d’Arco 3, si svolgerà una conferenza in cui verrà presentato il volume “Manuel Aires Mateus un Tempio per gli Dei di Pietra†a cura dell’architetto Davide Turrini.

Dopo l’evento con Walter Aragonese e con Danilo Gerotto e Peter Reichegger , quello con l’architetto Manuel Aires Mateus è il terzo laboratorio che mira a condividere opinioni e cultura legata al progetto architettonico in un’ottica di divulgazione della cultura progettuale della nostra epoca.

 

 

Manuel Aires Mateus nasce a Lisbona, Portogallo, nel 1963. Si laurea in architettura alla F.A./ U.T.L., a Lisbona nel 1986.
Collabora con l’architetto Gonçalo Byrne dal 1983 e nel 1988 fonda a Lisbona, con il fratello Francisco, lo studio Aires Mateus & Associados. Il suo lavoro è attento alle specificità di ogni contesto dove si è trovato ad operare elaborando sempre soluzioni in equilibrio tra la ricerca plastica, i principi spaziali classici ed il carattere dei luoghi. L’aderenza fra l’ideazione e la costruzione, sono il risultato di una meticolosa esplorazione delle possibilità che lo scavo della materia offre scegliendo modalità espressive lontane dagli eccessi formali che caratterizzano i linguaggi dell’architettura contemporanea. Ha affrontato in numerosi progetti e realizzazioni temi che vanno dall’abitare alle infrastrutture urbane, dagli edifici pubblici agli allestimenti museali. Tra i suoi lavori ricordiamo il Museo del Faro di Santa Maria a Cascais, il Centro Culturale di Sines, la Sede del Rettorato dell’Università di Lisbona, la Residenza per Studenti dell’Università di Coimbra, la
Mensa al Campus dell’Università di Aveiro, il Centro di ricerca a Furnas, Casa a Lieira, la Casa ad Azeitão e la Casa ad Alenquer. Dal 1997 è professore cattedratico nell’Univerisità Lusiada di Lisbona, e dal 1998 nell’università Autonoma di Lisbona. Dal 2001 è professore presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Dal 2002 al 2005 è Visiting Professor alla Graduate School of Design, Harvard University, Cambridge, Massachusetts, USA.
E’ chiamato a partecipare a numerose conferenze e seminari in Germania, Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Croazia, Slovenia, Spagna, USA, Gran Bretagna, Italia, Irlanda, Giappone, Messico, Norvegia, Svezia, Svizzera e Portogallo.

Bernd Beisse presto da Mauri Bergamo

April 18th, 2011

Dopo il successo dell’evento “Bernd Beisse: Emotional lighting†, presentato in concomitanza con la Design Week di Milano nel nostro showroom di via Montenero, abbiamo il piacere di segnalarvi che verrà riproposto, a breve, anche a Bergamo. Per l’occasione potrete assistere ad un workshop dove scoprire tutte le peculiarità della “luce psicologicaâ€.
Di seguito alcune delle immagini del workshop tenuto da Bernd Beisse allo I.E.D di Milano, lo scorso 12 aprile.

 

 
Vi segnaliamo inoltre che, oltre alle soluzioni dell’azienda tedesca, avremo il piacere di ospitare i prodotti e gli allestimenti di alcune delle aziende più interessanti visionate durante Euroluce, come Vetreria Vistosi e Penta.

 

Salone del Mobile – Euroluce 2011: SABATO

April 16th, 2011


 
LANDSCAPES LUMINOSI
Report di Sara Moroni (Divisione illuminotecnica Mauri Luce & Progetti)

Luce come elemento architettonico capace di generare, definire e animare gli spazi.
Grandi e totemici oppure tecnologici e completamente integrati nell’architettura i prodotti luce divengono mezzo privilegiato tramite il quale creare nuovi e inediti paesaggi esperienziali.
OMBRE LUMINOSE che ridisegnano gli spazi
 

 
INTRECCI E TEXTURES che dialogano con la luce e l’architettura
 

 

 

 
OGGETTI SOSPESI che ridefiniscono la geometria dei luoghi
 

 

 

 

RIFLESSI DI LUCE che rievocano emozioni primordiali
 

 

 

SOTTILI FOGLI ELETTROLUMINESCENTI che diventano lampade tridimensionali
 

 

PRODOTTI NOMADI che segnalano percorsi temporanei con pochissimi watt
 

 

 

Euroluce 2011. Led it be!
Report di INES PAGANELLI (Showroom Mauri Luce&Progetti Bergamo)

Euroluce 2011. Led, led, led. E allora… Led it be!
La tecnologia avanza incessante nella direzione dei Light Emitting Diode, alias Led, sviluppati in parallelo o in sostituzione delle tradizionali sorgenti.
 

Ktribe di Flos
 

A parità di forme – si vedano Arco, Ktribe e Taccia di Flos – i Led trasformano un “classico†del design di sempre in una lampada d’avanguardia, dove l’integrazione con le nuove tecnologie esalta forme assolute e ormai intramontabili. A parità di funzione – si veda Linea continua di Simes – assicurano efficienze illuminotecniche nettamente superiori ai precedenti chip, con disponibilità cromatiche in grado di eguagliare gli indici delle tradizionali sorgenti.

 

Capix di Zumtobel
 

Linea continua di Simes
 

Una tecnologia, quella a Led, che spazia non solo dagli interni agli esterni, ma anche dalle piccole alla grandi dimensioni. Nulla di Davide Groppi elimina ogni apparato di emissione convenzionale: un punto nel soffitto di sei millimetri proietta sulle superfici sottostanti un cono di luce di circa un metro e mezzo di diametro; Capix Led di Zumtobel crea una rete vera e propria di led, flessibile e modellabile sulla superficie su cui aderisce, con cui illuminare facciate di edifici ed ottenere effetti scenografici del tutto customizzabili.
In sostanza, il led continua ad invadere il mondo della luce, senz’altro con esiti positivi, ma in continua evoluzione.

 

Linea continua di Simes
 

Salone del Mobile – Euroluce 2011: VENERDI

April 15th, 2011


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Report di CHIARA CARUCCI (Divisione Illuminotecnica Mauri Luce & progetti)

L’impressione generale visitando i padiglioni dedicati ad EUROLUCE è stata di un atteggiamento positivo delle aziende rispetto alla crisi. Ho trovato buoni investimenti nella ricerca di nuove tecnologie e materiali.
Le sorgenti a led si confermano come un ottimo spunto per progetti green e innovativi.
 

Ingo Maurer
 

Ingo Maurer
 
Come sempre innovativi e fuori dagli schemi Catellani&Smith e Ingo Maurer.
Quest’ultimo mi ha sorpreso particolarmente per due Zettel’s: una dedicata ai 150anni dell’unità d’Italia, l’altra con i classici fogli di carta giapponese, alcuni bianchi, altri con un circuito stampato per l’accensione di una fila di led a bassa potenza. Entrambe le sospensioni verranno prodotte in edizione limitata.>

 

Ingo Maurer
 

Report di LUISA CODAZZA (Tecnico commerciale Mauri Luce& Progetti)

In data 12.04 Euroluce ha aperto le porte al mondo del settore.
Personalmente è la prima volta che seguo questo importante avvenimento di settore con particolare interesse, in quanto da pochi mesi è diventato il mio argomento di lavoro.

 

Flos, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
 

Durante la visita ho potuto constatare come la gran parte dei produttori abbiano incanalato i loro sforzi progettuali ed economici nel mondo del LED e della eco-sostenibilità.
Sono molte le idee presentate al mercato che miscelano semplicità nelle forme, tecnologia e grande versatilità, come ha presentato Vibia con Origami.

 

Flos, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
 

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
 
Gli stands che contengono prodotti interessanti sono: Fontana Arte , Davide Groppi con la lampada da terra Sanpey, Oty light , Buzzi & Buzzi che si è distinto per la ricerca di materiali innovativi ed ecologici il “ AirCoralâ€.
E’ importante partecipare a questa manifestazione per valutare e vedere in anteprima i nuovi prodotti, mantenere, iniziare o riprendere rapporti con agenti e agenzie del settore.

 

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
 

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
 

Sono anche cosciente che per un’azienda partecipare a questo avvenimento è un impegno oltre che di tempo e organizzazione anche economico, per cui è molto apprezzabile vedere gli sforzi che molte aziende fanno per essere presenti a questa vetrina.

 

Davide Groppi, foto di Francesca Nasi e Corrado Camoran
 

Taj-di-Ferruccio-Laviani-by-Kartell, foto: Rossana Pedrali
 

Kartell, foto: Rossana Pedrali
 

Kartell, foto: Rossana Pedrali
 

Kartell, foto: Rossana Pedrali
 

DALLA SEMPLIFICAZIONE MINIMALISTA alla COMPLESSITA’ del SISTEMA ORGANICO
Report di LAURA ROTTOLI (Divisione Illuminotecnica Mauri Luce & progetti)


La coesistenza di un’essenzialità minimalista e del ritorno in auge della forma è apparsa evidente in questa edizione di Euroluce.

Da una parte, la tendenza a portare all’estremo la magia della luce quale mezzo impalpabile che rende percepibile e concreta la materia ha portato anche quest’anno a sviluppare prodotti che quasi scompaiono. Forse, la novità è che non si tratta più di una semplificazione fine a se stessa per annullarsi nell’architettura, ma nei progetti più interessanti, è sempre finalizzata a suscitare l’emozione di uno scorcio di luce naturale: si vedano, ad esempio, alcuni dei prodotti di Vibia quali Plus o Link, che sembrano lucernari che lasciano filtrare la luce dall’esterno; in questo filone si inseriscono sicuramente anche le novità diFlos SoftArchitecture, come Wall Rupture.

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Link Vibia 6


Plus Vibia 7

Dall’altra, l’ispirazione al mondo della natura conduce verso forme morbide oppure, al contrario, verso forse geometriche ma organizzate in sistemi, reti che riempiono lo spazio secondo geometrie frattali. Si vedano Kundalini Clove, Vibia Match,Vibia Origami, Vibia Puck, Flos Aim.

Inserirei le elegantissime Chiusa Parentesi, Sorry Giotto e OmbradiCatellani&Smith in un’area di confine fra le due tendenze: molto interessante la ricerca formale che riduce al minimo la materia e al contempo amplifica al massimo l’emozione.

 

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Link Vibia 4


Vibia 5

 

Sottofondo comune a tutti gli indirizzi estetici è la consapevolezza della necessità di una coscienza ecologica, che si esprime ora nella scelta di sorgenti led, ora nell’utilizzo di materiali riciclabili o addirittura nel tentativo di integrare i pannelli fotovoltaici, come nel caso di O Sole Mio di Antonangeli.

 



Oty


Sorry Giotto C&S

 

L’utilizzo dei led da parte delle aziende più attente dal punto di vista tecnico, quali ad esempio DGA o Zumtobel, è  mirato ad un’alta qualità del prodotto per ottenere performance illuminotecniche di tutto rispetto. Da uno sguardo complessivo all’Euroluce 2011 le potenzialità di queste nuove sorgenti, anche dal punto di vista della formale, non sembrano essere ancora state esplorate al massimo.


Vibia 9


Pepita C&S

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Salone del Mobile – Euroluce 2011: GIOVEDI

April 14th, 2011


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LA LUCE ARREDA GLI ESTERNI
Report di ALEXIA LATO (Divisione illuminotecnica Mauri Luce & Progetti)

L’illuminazione degli esterni comincia a diventare sempre più fonte di ispirazione per la luce decorativa e campo interessante per la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie.

Vediamo infatti come nel proprio giardino si può ricreare il comfort e l’atmosfera dell’ambiente domestico (Filofilo di Penta); o arredarlo con oggetti luminosi di varia forma e colore (Pill-Low di Oluce).

Ed è interessante, inoltre, la creazione di nuovi materiali (il DurCoral è un materiale resistente agli urti e alle abrasioni) e l’attenzione al risparmio energetico ( O’sole mio di Antonangeli, lampada a carica solare).

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FOTO di Alexia Lato


Boxes di Vibia


Filofilo di Penta


O’ Sole Mio di Antonangeli


Pill-Low di Oluce


Spillo outdoor di Kundalini


Wind di Vibia

BENVENUTO RISPARMIO ENERGETICO!
Report di GIORGIA SANTIANI  (Divisione Illuminotecnica Mauri Luce & progetti)

In seguito alle normative europee volte a ridurre l’impatto ambientale derivante dall’impiego di prodotti di illuminazione poco efficienti, Euroluce si presenta quest’anno all’insegna della ecosostenibilità.

Le aziende affrontano quindi una sfida importante: proporre nuove linee di prodotti compatibili con le nuove sorgenti a risparmio, e modificare i prodotti già esistenti ove possibile.
Tra gli esempi da citare, Serpentine, una sospensione in alluminio estruso dalla forma sinuosa presentata da Fontana Arte, le nuove lampade da tavolo a led Foscarini, la collezione Eco-Logic Light di Cattelani & Smith, la sospensione con due sorgenti fluorescenti R.RAY di Ross Lovegrove per Danese, e un’altra sospensione firmata Danese con sorgente a led.

 

FOTO DI GIORGIA SANTIANI


Molte le novità a led anche per Flos e Artemide, che puntano a stupire con forme morbide e sinuosità sottili.

Parlando di eco sostenibilità, impossibile poi non citare l’azienda Buzzi&Buzzi, in prima fila nella ricerca di nuovi materiali. Nuovo è il brevetto per il materiale AirCoral® , che non si limita a non inquinare ma purifica l’ambiente
dove viene installato e conseguentemente migliora la vita degli utilizzatori.

Un’altra testimonianza dell’impegno delle aziende per migliorare la qualità dei prodotti in relazione all’ambiente che ci circonda.

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EVENTO DANILO GEROTTO E PETER REICHEGGER – 25 MARZO 2011 ORE 18.30

March 21st, 2011


 
Secondo appuntamento promosso da L.A.C. Laboratorio di Architettura Contemporanea, sulla città ed il paesaggio urbano: un momento importante per condividere opinioni e cultura legata al progetto architettonico.
Dopo il primo intervento di Walter Angonese, saliranno in cattedra Danilo Gerotto e Peter Reichegger, due architetti che dialogheranno sui processi di trasformazione della città.
Un’occasione imprendibile che ha l’obiettivo di creare un laboratorio per divulgare la cultura progettuale della nostra epoca.
Vi aspettiamo Venerdì 25 MARZO 2011 ORE 18.30 presso la Chiesa Santa Maria della Vittoria, a Mantova.
 
Danilo Gerotto nasce nel 1965. Studia architettura allo I.U.A.V. di Venezia, dove si laurea nel 1994. Dal 1992 al 2004 è dirigente del settore urbanistica del comune di Jesolo. In questo periodo diventa coordinatore per il Comune di Jesolo delle proposte di sviluppo urbano redigendo una variante generale al PRG che recepisce il master plan della città elaborato da Kenzo Tange. Il suo lavoro in questi anni, si rivolge verso un impegno che cerca una sintesi operativa tra le proposte di iniziativa privata e la loro coerenza con le ipotesi di pianificazione elaborate da Kenzo Tange. 
E’ responsabile del progetto IPP-Jesolo, Politica Integrata di Prodotto ai servizi turistici, coinvolgendo vari partner sia pubblici che privati. Progetto finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma LIFE Ambiente. Ora è dirigente del settore urbanistica della Provincia di Venezia.
 
Peter Reichegger nasce nel 1963, è Amministratore Delegato di Hobag Spa, società di costruzioni edili e sviluppo immobiliare di Campo Tures, Bolzano, da anni impegnata in alcuni interventi significativi nella città di Jesolo, tra i quali lo “Jesolo Lido Village†e “the Beach Houses†progettati dall’architetto americano Richard Meier. Sin dalla data di fondazione, l’azienda ha sempre condiviso le stesse passioni e visioni imprenditoriali basate principalmente su una miscela di continuità ed innovazione. Principi come competenza, qualità ed idee sono la base concreta sulla quale si fondano i rapporti tra i clienti di Hobag ed i suoi partners. Le attività di Hobag si sono sviluppate negli anni sia in ambito nazionale sia all’estero ed il suo portfolio lavori ora comprende progetti residenziali, commerciali, industriali, retail, negozi, hotel & leisure ed opere pubbliche.

W.A. EVENTO WALTER ANGONESE – 11 MARZO 2011 ORE 18.30

March 9th, 2011


 
Un appuntamento imprendibile. Da marzo a giugno alcuni tra i protagonisti dell’architettura contemporanea si danno appuntamento a Mantova con una serie di conferenze promosse da L.A.C. Laboratorio di Architettura Contemporanea, sulla città ed il paesaggio urbano.
Un’occasione imprendibile che ha l’obiettivo di creare un laboratorio per divulgare la cultura progettuale della nostra epoca. I primi quattro incontri diventano inoltre, per l’omogeneità anagrafica degli autori, un momento di riflessione e confronto sul tema del progetto contemporaneo affrontato in termini generazionali da autori di diverse provenienze culturali e di formazione.

 

 

Sono stati invitati:

Walter Angonese (11 marzo), architetto, Italia, conferenza, chiesa S. Maria della Vittoria, Mantova.
Danilo Gerotto (25 marzo), architetto, responsabile del settore pianificazione della provincia di Venezia.
Peter Reichegger (25 marzo), CEO Hobag, conferenza, chiesa S. Maria della Vittoria, Mantova.
Francisco Mangado (13 aprile) , architetto, Spagna, conferenza al tempio di San Sebastiano, Mantova.
Landskap Arkitektur Snøhetta, Norvegia, conferenza al tempio di San Sebastiano, Mantova.
Manuel Aires Mateus, architetto, Portogallo, conferenza, San Sebastiano, Mantova.
 
Primo appuntamento con Walter Angonese
 

Il primo incontro del 2011, che si terrà il giorno 11 marzo, alle ore 18.30, presso la Chiesa Santa Maria della Vittoria, a Mantova, vede come protagonista l’architetto Walter Angonese.
 
Continuate a seguirci per scoprire i dettagli dei prossimi incontri.
 
 

 
 
Walter Angonese nasce nel 1961 a Kaltern – Sudtirolo. Studia architettura allo I.U.A.V. di Venezia, dove si laurea nel 1990 con Vittorio Gregotti. Nel 1992 fonda lo studio “a5†Angonese Galvagnini Scherer, con sede a Bolzano. Nel 2002 si trasferisce a Kaltern, dove vive e lavora da solo con il supporto di partner e freelancer. La sua attività di docente lo vede impegnato dal 1999 presso la Technische Universität di Innsbruck in Austria e dal 2007 presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio nella Svizzera italiana.
E’ chiamato a partecipare a numerose conferenze, visitings, workshops e critiche in numerose facoltà tra cui in Italia Palermo, Reggio Calabria, Napoli, Cagliari, Roma, Genova, Milano, Cesena, Mantova, Venezia, e all’estero Bregenz, Innsbruck, Graz, Vienna, München, Stuttgart, Delft, Zurigo, Londra, Porto. I suoi progetti indagano da sempre il sottile rapporto che l’architettura instaura con il luogo attraverso una visione dapprima pragmatica, poi programmatica ed infine processuale e narrativa. Temi propri del suo lavoro sono la relazione tra topografia e tipologia, il rapporto tra artificiale, storia, ibrido, casuale. Un approccio sospeso fra tradizione e astrazione concettuale che restituisce opere intense fatte di poche parole pronunciate senza clamore.
Tra le sue opere si ricordano il museo delle miniere di Steinhaus Ca’di pietra in Val Aurina, il museo di Castel Tirolo, il museo della farmacia a Bressanone, la casa per lavoratori dell’azienda agricola Enzenberg a Siebeneich, Terlano, la tenuta Manincor, l’autogrill Lanz a Natz Schabs Naces Sciabes, il centro per visitatori Karersee presso il lago di Carezza, le nuove cantine St. Michael Eppan ad Appiano, il nuovo flagship store della Moessmer a Bolzano. Attualmente sta lavorando a due impegnativi progetti come la casa del collezionista a Bolzano ed il progetto per una cantina a Torre a Velletri nei Castelli Romani.
 
 
Mauri Luce & Progetti – Maurigroup è uno degli sponsor dell’evento.