Pharmacy herbs

April 4th, 2012

 

L’impegno del collettivo spagnolo Luzinterruptus è quello di portare l’attenzione sui problemi dei luoghi pubblici con installazioni luminose spesso semplici ma di grande effetto. L’ultima loro apparizione, nel centro di Madrid, si riferisce all’inquinamento luminoso prodotto durante la notte dalle mille luci della città, situazione che non solo non consente di vedere la via Lattea ma che in alcuni casi stravolge sensibilmente la vita di alcune persone. E’ il caso delle insegne luminose delle farmacie a cui una legge garantisce il cambio con illuminatori molto più potenti e quindi molto più aggressivi.

Il risultato non è solo un fortissimo segnale che altera l’equilibrio della visuale di molti luoghi della Madrid notturna, ma anche la vita di molte famiglie che, abitando a ridosso delle insegne, hanno una costante quanto poco rilassante luce verde-erba perennemente accesa in casa.

Per sottolineare questo problema il collettivo ha realizzato tre installazioni con luci fluorescenti che si caricano con la presenza della luce, trasformandoli in ciuffi d’erba. Il concetto che si vuole passare è: saremo prima o poi costretti a vedere crescere erba alterata sul suolo della nostra città?

Interessante e pacifica protesta che speriamo dia i suoi frutti.

L’arte luminosa di Brian Matthew Hart

October 28th, 2011

Precursore della tecnica niente poco di meno che Picasso, il quale, utilizzando una macchina fotografica e un elemento luminoso, si divertiva a tracciare segni nello spazio che, impressi dall’obiettivo, diventavano figure leggere e stilizzate.

Una tecnica immediata e facile da mettere in pratica. PiĂą difficile poter creare qualcosa di sensato nello spazio.

Queste, realizzate dal fotografo Brian Matthew Hart e da Dena Pickering, sono stata create tutte nella stessa notte con dei tempi di 6-12 minuti ciascuno.

Aurora boreale: uno spettacolo di luce indimenticabile

March 2nd, 2011


 
Primavera quasi alle porte, finalmente, in compagnia di uno dei fenomeni più emozionanti che il cielo possa regalare. Stiamo parlando dell’aurora boreale, una vera e propria magia di luce che si può ammirare due volte l’anno (autunno inoltrato e all’inizio della primavera) in tutta la zona della Norvegia dalle 18 a notte inoltrata. Un vero e proprio spettacolo naturale che regala scie luminose di colore rosso-verde-azzurro, detti archi aurorali, che fluttuano nel cielo.
 

 
Tecnicamente il fenomeno è causato dall’interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100-500 km). Tali particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d’onda. Le aurore visibili ad occhio nudo sono prodotte dagli elettroni, mentre quelle di protoni possono essere osservate solo con l’ausilio di particolari strumenti, sia da terra sia dallo spazio.
 

 
Ma questa era la parte scientifica. A noi basta ammirarne il risultato in questo video, davvero suggestivo, diretto dal fotografo Tor Anche Mathisen.
In attesa di poterla vedere dal vivo, prima o poi!
 

The Centre of my world

December 22nd, 2010


 

 
Un’affascinante sequenza di immagini-autoritratti che ritraggono il fotografo svizzero Jonas Fornerod in paesaggi surreali. Due i protagonisti: lui, al centro dell’inquadratura e la luce artificiale di qualche lampione o lampadina. Suggestivo.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cos’è ?

November 22nd, 2010


Immagine su gentile concessione ESA/NASA


 
 
Sembra la pubblicità di qualche nuovo notebook realizzata in Photoshop, invece è tutto vero!
L’oggetto in questione è in realtà una galassia inusualmente sottile. Chiamata NGC 4452, il corpo celeste è stato scoperto per la prima volta nel 1784 dall’astronomo William Herschel, che notò la forma allungata di questo oggetto celeste. Ma il nuovo scatto del telescopio Hubble, realizzato l’otto novembre scorso, ne ha rivelato dettagli sconosciuti, come il punto bianco che brilla al suo centro.

Un’installazione tutta da ascoltare

November 2nd, 2010


 
“Open Circuit” nasce dall’idea di Christoph Haag, Martin Rumori, Franziska Windisch e Ludwig Zeller, tre studenti dell’Accademy of Media Arts di Colonia che hanno creato un labirinto di tracce di rame con le quali hanno rivestito muri e pavimenti della galleria di arte contemporanea Arnolfini di Bristol.
 

 
Alle strisce è stato trasmesso un segnale elettrico che arriva da un apparecchio audio multicanale e che può essere percepito appoggiando un apposito speaker. Le frequenze dei suoni dipendono anche da quanta traccia si percorre e in quale direzione mentre l’intensità è data dal movimento.

 

 

Un’idea interessante che sfrutta i circuiti elettrici in un nuovo formato e che apre le porte per una serie di altre possibili installazioni e interazioni con il pubblico.

 


 

Le magie della luce a New York

October 29th, 2010


 
Per tutti coloro che il 27 ottobre erano a New York il cielo ha regalato uno spettacolo davvero emozionante: un doppio arcobaleno!

Una magia della luce durata solo pochi minuti ma decisamente sufficienti per far sognare tutti noi.
 

 

 

SHOAL, un’istallazione iridescente

October 19th, 2010


 

 

Piccola digressione: questa non è di certo un’installazione che ha a che fare con la luce, la nostra “materia prima”, ma ci piace come il movimento coordinato di questi elementi si avvicinino alla luminescenza e variazione cromatica di un pesce.

 

 

SHOAL è un’istallazione multimediale lunga 50 metri e realizzata con 467 “squame” che ruotano ritmicamente sul loro asse, dando l’idea di iridescenza e movimento.
Un lavoro che mixa sapientemente architettura e tecnologia.

 


 
Un soffitto che si fa “liquido” e che cambia l’esperienza spaziale di un corridoio immerso nell’ambiente acquatico del lago Ontario a Toronto.
SHOAL è un lavoro del gruppo londinese Troika, gruppo “fusion” che ama sperimentare arte, design, ingegneria, prodotto.

The Unseen Sea

September 24th, 2010


 
L’emozione dell’alba, del tramonto, delle luci della città. Le nubi, lo scorrere della giornata, il calare delle tenebre. Un video che raccoglie vibrazioni di luce di un intero anno a San Francisco.

A regalarci questo scorcio su una città così mitica il fotografo Simon Christen.

Da non perdere il suo sito con tutti i suoi lavori luminosi.
http://simonchristen.com/
 

 

 

 

Luzinterruptus: street art a colpi di LED

August 18th, 2010


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Si muovono nell’ombra e utilizzano il buio proprio come una tela, per dipingere scenari inaspettati, per dare forma a pensieri e riflessioni, per regalare un attimo di magia e stupore a spettatori che capitano sulla scena quasi per caso.

 

 

 

 

I Luzinterruptus sono un collettivo anonimo di artisti che dal 2008 agita le strade notturne spagnole utilizzando LED e semplici istallazioni per sensibilizzare la città verso problemi che passano inosservati ad autorità e cittadini, ma anche per abbellire zone un po’ in ombra con uno spirito artistico.
Insomma un piccolo grande regalo per la cittĂ .

 

 

 

 

L’ultima installazione?
80 “presenze” che hanno animato il fiume Albacete, sulle montagne orientali della Mancha, luogo un po’ dimenticato dai percorsi turisti tradizionali.

Per vedere tutti i lavori dei Luzinterruptus non perdetevi il loro sito.
http://luzinterruptus1.blogspot.com